NOVITA' FISCALI
Definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni
Giovedì, 19 Gennaio , 2023
PREMESSA

Per supportare i contribuenti, pressati dalla crisi economica dovuta alla pandemia e allaumento dei prezzi dei prodotti energetici, la manovra 2023 ha previsto la possibilit di definire in modo agevolato le somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni, riducendo gli oneri a loro carico ed estendendo la portata dei piani di rateazione degli importi da corrispondere.

Il controllo automatizzato delle dichiarazioni rappresenta una delle metodologie di verifica della regolarit degli adempimenti posti in essere dai contribuenti.

Attraverso le procedure automatizzate lAgenzia delle Entrate effettua specifici controlli finalizzati a correggere gli errori materiali e di calcolo commessi nella compilazione delle dichiarazioni. I controlli automatizzati verificano che le imposte indicate in dichiarazione siano state correttamente liquidate e che i relativi versamenti siano stati effettuati in misura congrua e tempestiva.

Qualora dai controlli automatizzati emerga unimposta da versare o una maggiore imposta dovuta, lesito della liquidazione comunicato al contribuente o allintermediario che ha trasmesso la dichiarazione in esame.

La comunicazione degli esiti della liquidazione costituisce un invito a fornire chiarimenti e a sanare le irregolarit riscontrate. Entro 30 giorni dalla comunicazione delle irregolarit, il contribuente pu regolarizzare la propria posizione versando la somma richiesta, oppure pu chiedere il riesame degli esiti segnalando alle Entrate gli elementi non considerati o erroneamente valutati in fase di liquidazione.

Il mancato pagamento entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione originaria comporta liscrizione a ruolo degli importi dovuti, senza riduzione delle sanzioni.

LAgenzia delle Entrate, con la circolare n. 1/E del 13 gennaio 2023, fornisce chiarimenti in merito alle modalit applicative della presente definizione agevolata.

Definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni per i periodi dimposta 2019, 2020 e 2021

Le somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni, relative ai periodi dimposta in corso al 31 dicembre degli anni 2019, 2020 e 2021, richieste al contribuente per mezzo delle comunicazioni di irregolarit, possono essere oggetto di definizione agevolata, consistenti nella riduzione al 3% delle sanzioni dovute sulle imposte non versate o corrisposte in ritardo.

Rientrano nella definizione agevolata: le comunicazioni per le quali il termine di pagamento non ancora scaduto alla data di entrata in vigore della legge di Bilancio 2023, ossia le comunicazioni gi recapitate per le quali, alla stessa data, non ancora scaduto il termine di 30 giorni per il pagamento delle somme dovute o della prima rata; le comunicazioni recapitate successivamente alla medesima data di entrata in vigore della legge di Bilancio 2023.

Per effetto della definizione agevolata, le imposte, i contributi previdenziali, gli interessi e le somme aggiuntive sono dovuti per intero, mentre le sanzioni sono ricalcolate nella misura del 3% delle imposte non versate o versate in ritardo.

Per beneficiare della definizione agevolata necessario che le somme dovute, con sanzioni ridotte al 3%, siano versate, in unica soluzione, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione originaria. In caso di opzione per il pagamento rateale, la prima rata deve essere versata entro il predetto termine di 30 giorni e le rate diverse dalla prima devono essere versate entro lultimo giorno di ciascun trimestre successivo, con i relativi interessi di rateazione.

I benefici della definizione agevolata sono conservati anche nelle ipotesi di lieve inadempimento, salva lapplicazione delle sanzioni per la carenza e/o il ritardo.

In caso di omesso o tardivo pagamento del dovuto, oltre i limiti del lieve inadempimento, la definizione non produce effetti e si applicano le ordinarie disposizioni in materia di sanzioni e riscossione. Si procede, quindi, alliscrizione a ruolo degli importi dovuti, con sanzioni in misura piena.

Definizione agevolata delle rateazioni in corso al 1gennaio 2023

La definizione agevolata prevista dalla manovra 2023 interessa anche le rateazioni in corso al 1gennaio 2023. Per rateazioni in corso al 1gennaio 2023 si intendono le rateazioni regolarmente intraprese in anni precedenti per le quali, alla medesima data, non si verificata alcuna causa di decadenza. Lagevolazione consiste nella rideterminazione delle sanzioni in misura pari al 3% dellimposta che residua dopo aver considerato i versamenti rateali eseguiti fino al 31 dicembre 2022. Pertanto, la definizione agevolata si realizza con il pagamento degli importi residui a titolo di imposte, contributi previdenziali, interessi e somme aggiuntive, nonch con il pagamento delle sanzioni calcolate nella misura del 3% delle residue imposte non versate o versate in ritardo.

Condizione necessaria per beneficiare della riduzione sanzionatoria che il pagamento rateale prosegua, senza soluzione di continuit, secondo le scadenze previste dalloriginario piano di rateazione, ovvero, nei casi di importo originario non superiore a 5 mila euro, usufruendo dellestensione fino a 20 rate.

In caso di mancato pagamento, anche parziale, alle prescritte scadenze, tale da determinare la decadenza della rateazione, la definizione non produce alcun effetto e si applicano le ordinarie disposizioni in materia di sanzioni e riscossione.

Estensione dei piani di rateazione

In merito alla rateazione delle somme dovute a seguito di controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni la legge di Bilancio 2023 modifica la disciplina in base alla quale le somme dovute potevano essere versate in un numero massimo di 8 rate trimestrali di pari importo, ovvero, se superiori a 5 mila euro, in un numero massimo di 20 rate trimestrali di pari importo.

Allo scopo di uniformare il numero massimo di rate in cui pu essere suddiviso il pagamento dei debiti emergenti dal controllo delle dichiarazioni, a prescindere dallammontare dei debiti stessi, viene prevista la soppressione delle parole in un numero massimo di 8 rate trimestrali di pari importo ovvero, se superiori a 5 mila euro. Ne consegue che, indipendentemente dallimporto della comunicazione, il contribuente pu sempre optare per il pagamento delle somme dovute fino ad un numero massimo di 20 rate trimestrali di pari importo.

Tale disposizione si applica, oltre che alle rateazioni non ancora iniziate, anche a tutte le rateazioni in corso al 1gennaio 2023. Di conseguenza, tutti i piani rateali attualmente in corso relativi a debiti di importo non superiore a 5 mila euro possono essere estesi fino a un massimo di 20 rate trimestrali.

Altre disposizioni

La manovra prevede che le somme versate fino a concorrenza dei debiti definibili in base ai commi da 153 a 159, anche anteriormente alla definizione, restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili. Sempre la legge di Bilancio 2023 proroga di un anno i termini decadenziali per la notifica delle cartelle di pagamento riferite alle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni relative al periodo dimposta in corso al 31 dicembre 2019.


(Vedi circolare n.1 del 2023)

Rimessione in termini dei versamenti tributari sospesi per le societ e gli enti sportivi, in scadenza il 22 dicembre 2022
Giovedì, 19 Gennaio , 2023

La legge di Bilancio 2023, approvata dalla Camera dei Deputati lo scorso 24 dicembre, contiene disposizioni sulla rimessione in termini dei versamenti di alcuni tributi, sospesi per gli enti di promozione sportiva e le associazioni e societ sportive professionistiche e dilettantistiche che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nel territorio dello Stato e operano nellambito di competizioni sportive in corso di svolgimento.

I tributi in parola sono quelli scaduti il 22 dicembre 2022, in relazione ai quali lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 80/E del 27 dicembre 2022, fornisce le istruzioni per la compilazione del mod. F24.

I versamenti delle ritenute alla fonte, comprensive di quelle relative alle addizionali regionali e comunali e dellIva dovranno essere effettuati dai soggetti interessati, tramite mod. F24, utilizzando i codici tributo ordinari e indicando i periodi di riferimento originari entro il prossimo 29 dicembre ovvero in 60 rate di pari importo, con scadenza delle prime tre rate entro la stessa data e delle successive rate mensili entro lultimo giorno di ciascun mese a decorrere da gennaio 2023.

In caso di pagamento rateale dovuta una maggiorazione del 3% degli importi complessivamente dovuti, che dovr essere versata per lintero importo contestualmente alla prima rata utilizzando il codice tributo 1668 e indicando lanno di riferimento 2022.


(Vedi risoluzione n. 80 del 2022)

Istituzione del codice tributo per lutilizzo del credito dimposta in favore delle attivit di trasporto di passeggeri per navi minori in acque lagunari
Venerdì, 23 Dicembre , 2022

Il decreto legge n. 103/2021, convertito con modificazioni dalla legge n. 125/2021, ha riconosciuto a favore delle imprese concessionarie di beni del demanio marittimo e della navigazione interna funzionali allesercizio dellattivit di trasporto di passeggeri con navi minori in acque lagunari, per lanno 2022, un credito dimposta nella misura del 60% dellammontare del canone dovuto per tale anno per le concessioni medesime.

Il credito dimposta in parola utilizzabile esclusivamente in compensazione, in ununica quota annuale e leventuale quota residua non riportabile agli anni successivi.

Il decreto interministeriale Min. Infrastrutture-Mef del 7 giugno 2022 ha stabilito le disposizioni attuative del predetto credito dimposta. In particolare ha previsto che ai fini dellutilizzo in compensazione, il modello F24 sia presentato esclusivamente tramite i servizi telematici delle Entrate.

Inoltre, lo stesso decreto interministeriale prevede che al min. delle Infrastrutture spetta il compito di trasmettere telematicamente allAgenzia delle Entrate lelenco delle imprese concessionarie ammesse a fruire dellagevolazione e limporto del credito concesso.

Tramite il cassetto fiscale ciascun beneficiario pu visualizzare lammontare dellagevolazione fruibile.

Ci premesso, per consentire lutilizzo in compensazione della suddetta agevolazione, lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 78/E del 16 dicembre 2022, ha istituito il codice tributo 6999 denominato credito dimposta in favore delle attivit di trasporto di passeggeri con navi minori in acque lagunari - articolo 2-bis del decreto legge n. 103/2021.


(Vedi risoluzione n. 78 del 2022)

Istituzione del codice tributo per lutilizzo del credito dimposta a favore delle imprese editrici di quotidiani e periodici per la distribuzione delle testate edite
Venerdì, 23 Dicembre , 2022

Il decreto legge Sostegni-bis allarticolo 67 ha previsto il riconoscimento di un credito dimposta a favore delle imprese editrici di quotidiani e periodici che stipulano accordi tesi a garantire la sostenibilit della diffusione della stampa. Il credito dimposta pari al 30% della spesa sostenuta nel 2020 per la distribuzione delle testate edite, comprese le spese di trasporto.

Sempre il decreto Sostegni-bis stabilisce che il credito dimposta utilizzabile esclusivamente in compensazione.

Il Dpcm del 26 ottobre 2021 ha previsto le disposizioni applicative del predetto credito dimposta. Ai fini della fruizione dello stesso il mod. F24 deve essere presentato tramite i servizi telematici dellAgenzia delle Entrate, pena lo scarto delloperazione.

Al Dipartimento per linformazione e leditoria spetta il compito di comunicare telematicamente alle Entrate lelenco dei soggetti ammessi a fruire dellagevolazione e limporto del credito concesso, nonch le eventuali variazioni e revoche.

Attraverso il cassetto fiscale ciascun beneficiario ha la possibilit di visualizzare lammontare dellagevolazione fruibile in compensazione.

Per consentire lutilizzo in compensazione della suddetta agevolazione, lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 79/E del 22 dicembre 2022, ha istituito il codice tributo 6998 denominato credito dimposta per la distribuzione delle testate edite a favore delle imprese editrici di quotidiani e periodici - art. 67, comma 1, del Dl n. 73/2021.


(Vedi risoluzione n. 79 del 2022)

Istituzione del codice tributo per il versamento dellimposta di consumo per i prodotti che contengono nicotina
Venerdì, 16 Dicembre , 2022

Sono assoggettati ad imposta di consumo nella misura pari a 22 euro per chilogrammo i prodotti diversi dai tabacchi lavorati sottoposti ad accisa, contenenti nicotina e preparati allo scopo di consentire, senza combustione e senza inalazione, lassorbimento di tale sostanza da parte dellorganismo.

LAgenzia delle Dogane, delle Accise e dei Monopoli ha chiesto listituzione di un codice tributo per il versamento, mediante mod. F24 Accise, della citata imposta di consumo per i prodotti che contengono nicotina.

Tanto premesso, lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 75/E del 14 dicembre 2022, ha istituito il codice tributo 5483 denominato Imposta di consumo per i prodotti che contengono nicotina di cui allarticolo 62-quater 1, comma 1, del decreto legislativo 26 ottobre 1995 n. 504.


(Vedi risoluzione n. 75 del 2022)

Istituzione del codice tributo per il versamento delle sanzioni amministrative dovute dai trasgressori in materia di accise e imposta di consumo del settore tabacchi
Venerdì, 16 Dicembre , 2022

LAgenzia delle Accise, Dogane e Monopoli ha chiesto listituzione di un codice tributo per il versamento, mediante il modello F24 Accise, delle sanzioni amministrative dovute dai trasgressori in materia di accise e imposta di consumo del settore tabacchi.

LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 76/E del 14 dicembre 2022, ha istituito il codice tributo 5482 denominato Sanzioni amministrative dovute dai trasgressori in materia di accise e imposta di consumo del settore tabacchi di cui allarticolo 61, comma 4, del decreto legislativo 26 ottobre 1995 n. 504.


(Vedi risoluzione n. 76 del 2022)

Superbonus per acquisto di case antisismiche - Sconto in fattura a condizione di maturazione del credito entro il 30 giugno 2022
Venerdì, 16 Dicembre , 2022

LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 77/E del 15 dicembre 2022, fornisce chiarimenti in merito allapplicazione della detrazione spettante in caso di acquisto di unit immobiliari demolite e ricostruite con una riduzione del rischio sismico ad una o due classi di rischio inferiore nella misura pi elevata del 110%.

Grazie al decreto Rilancio, infatti, la detrazione stata elevata al 110% per le spese sostenute da persone fisiche che hanno acquistato immobili residenziali dal 1luglio 2020 al 30 giugno 2022.

Per beneficiare del Superbonus, ovvero del 110%, per lacquisto di case antisismiche, necessario che i requisiti sussistano nel periodo di vigenza della norma. Dunque, occorre che latto di acquisto dellimmobile oggetto degli interventi sia stipulato entro il termine previsto dalla legge. Inoltre, gli acquirenti possono fruire del Superbonus per gli acconti pagati dal 1luglio 2020, in applicazione del principio di cassa, a patto che il preliminare di acquisto sia registrato e che il rogito sia stipulato entro il predetto termine di vigenza.

In alternativa alla detrazione nella dichiarazione dei redditi, lacquirente ha la possibilit di optare per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino ad un massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore che ha effettuato i lavori e da questultimo recuperato sotto forma di credito dimposta (sconto in fattura); oppure, gli acquirenti possono optare per la cessione del credito dimposta di importo corrispondente alla detrazione ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

A seguito delle modifiche apportate al decreto Rilancio, possibile fruire del Superbonus anche per gli acquisti effettuati dopo il 30 giugno 2022, ma comunque entro il 31 dicembre 2022, qualora alla suddetta data del 30 giugno 2022:

  • sia stato stipulato il contratto preliminare di acquisto regolarmente registrato;
  • siano stati versati acconti mediante il meccanismo dello sconto in fattura e maturato il relativo credito dimposta;
  • sia stata ottenuta la dichiarazione di ultimazione lavori;
  • siano stati ottenuti il collaudo dei lavori e lattestazione del collaudatore statico che asseveri il raggiungimento della riduzione del rischio sismico;
  • limmobile sia stato accatastato almeno in categoria F/4.

Questi requisiti devono ricorrere congiuntamente perch la mancanza anche di uno solo non consente lapplicazione del Superbonus per gli acquisti effettuati dal 1luglio al 31 dicembre 2022, ferma restando la possibilit di fruire della detrazione del 75% o dell85% per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2024.

Il dubbio rappresentato nel documento di prassi amministrativa riguarda la verifica del rispetto delle condizioni che, al 30 giugno 2022, lacquirente/beneficiario del Superbonus abbia versato acconti mediante il meccanismo dello sconto in fattura e maturato il relativo credito dimposta e, nello specifico, se con la locuzione credito maturato si debba intendere che tale condizione si verifichi solo a seguito dellinvio della prevista comunicazione di esercizio dellopzione, non bastando, alla sottoscrizione del preliminare di acquisto, il pagamento dellacconto con lemissione della fattura contenente lindicazione dello sconto.

In merito la circolare osserva che, ai fini dellindividuazione del periodo dimposta cui imputare le spese, occorre fare riferimento, per le persone fisiche e gli enti non commerciali, al criterio di cassa e, quindi, alla data delleffettivo pagamento, indipendentemente dalla data di avvio dei lavori cui i pagamenti si riferiscono. In caso di sconto in fattura, si pu fare riferimento alla data di emissione della fattura da parte del fornitore.

Alla predetta data, dunque, le spese si intendono sostenute per lacquirente/beneficiario in capo al quale matura il diritto alla detrazione.

A fronte dello sconto praticato, al fornitore riconosciuto un credito dimposta pari alla detrazione spettante da utilizzare in compensazione, con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione, a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della Comunicazione dei dati concernenti la predetta cessione allAgenzia delle Entrate e, comunque, non prima del 1gennaio dellanno successivo a quello di sostenimento delle spese; in alternativa allutilizzo diretto, a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della predetta Comunicazione, i cessionari e i fornitori possono cedere i crediti dimposta ad altri soggetti.

Pertanto, essendo rilevante il sostenimento delle spese in capo allacquirente/beneficiario della detrazione che, in caso di sconto in fattura coincide con lemissione della stessa, possibile fruire del Superbonus anche nel caso di acquisto di case antisismiche entro il 31 dicembre 2022 qualora, entro il 30 giugno 2022, sia stata emessa la fattura relativa al pagamento di acconti a seguito della stipula del preliminare di acquisto, nella quale venga espressamente indicato che lo sconto in fattura praticato dallimpresa venditrice.

Per limpresa/cessionario lutilizzazione del credito in relazione alle suddette fatture di acconto emesse entro il 30 giugno 2022 , comunque, subordinata alla trasmissione della prevista Comunicazione dei dati riferiti alla cessione in questione allAgenzia delle Entrate, da effettuare nel termine del 16 marzo 2023.

chiaro che il diritto alla detrazione in capo allacquirente e il corrispondente diritto allutilizzazione del credito in capo allimpresa sono subordinati al rispetto delle condizioni di legge e alla stipula dellatto definitivo di compravendita entro il 31 dicembre 2022.

Infine, la circolare precisa che lulteriore previsione di legge secondo cui limmobile, al 30 giugno 2022, sia accatastato almeno in categoria F/4, finalizzata a consentire lapplicazione della misura anche nel caso in cui limmobile non sia stato accatastato alla predetta data del 30 giugno 2022 in una delle categorie ammesse al Superbonus ma si trovi in categoria catastale F/4 (unit in corso di definizione), in cui il fabbricato per lo pi completato ma la destinazione duso e la consistenza non sono ancora stati definiti.

Ai fini dellapplicazione della detrazione in parola necessario che lunit immobiliare acquistata rientri in una delle categorie catastali ammesse al beneficio.


(Vedi risoluzione n. 77 del 2022)

Istituzione del codice tributo per lutilizzo in compensazione dei crediti relativi al Superbonus ceduto o fruito come sconto - comunicazioni delle opzioni inviate dal 1novembre 2022
Mercoledì, 14 Dicembre , 2022
Il decreto legge n. 176/2022 (meglio noto come decreto Aiuti-quater) allarticolo 9 ha previsto che per i lavori di cui allarticolo 119 del decreto legge Rilancio, i crediti dimposta derivanti dalle comunicazioni di cessione o di sconto in fattura inviate allAgenzia delle Entrate entro lo scorso 31 ottobre e non ancora utilizzati, possono essere fruiti in 10 rate annuali di pari importo, in luogo delloriginaria rateazione, previo invio di una comunicazione allAgenzia delle Entrate da parte del fornitore o del cessionario, da effettuarsi per via telematica. Considerato che la norma consente una diversa ripartizione in rate annuali dei crediti derivanti dalle opzioni per la prima cessione o per lo sconto comunicate allAgenzia delle Entrate entro il 31 ottobre 2022, relativamente alle detrazioni di cui allart. 119 del decreto Rilancio, occorre distinguere i crediti derivanti dalle suddette opzioni comunicate successivamente alla data indicata, ovvero dal 1novembre 2022. Allo scopo di distinguere i crediti in parola lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 71/E del 7 dicembre 2022, ha istituito i seguenti codici tributo:
  • 7708 denominato CESSIONE CREDITO - SUPERBONUS art. 119 DL n. 34/2020 - art. 121 DL n. 34/2020 - OPZIONI DAL 01/11/2022;
  • 7718 denominato SCONTO - SUPERBONUS art. 119 DL n. 34/2020 - art. 121 DL n. 34/2020 - OPZIONI DAL 01/11/2022.
I suddetti codici tributo sono esposti nella sezione Erario, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna importi a credito compensati, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento del credito compensato, nella colonna importi a debito versati. I crediti utilizzabili in compensazione sono quelli risultanti dalle comunicazioni di esercizio delle opzioni di cui allart. 121, comma 1, del decreto legge n. 34/2020, inviate allAgenzia delle Entrate secondo le modalit e i termini stabiliti dai provvedimenti emanati in attuazione del medesimo art. 121. AllAgenzia delle Entrate spetta il compito di effettuare controlli automatizzati allo scopo di verificare che lammontare dei crediti utilizzati in compensazione da ciascun soggetto non ecceda limporto della quota disponibile per ciascuna annualit, pena lo scarto del mod. F24. Lo scarto comunicato al soggetto che ha trasmesso il mod. F24, tramite apposita ricevuta consultabile mediante i servizi telematici delle Entrate.
(Vedi risoluzione n. 71 del 2022)

Istituzione dei codici tributo per lutilizzo dei crediti dimposta a favore delle imprese a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti per lacquisto di luce e gas a dicembre 2022
Mercoledì, 14 Dicembre , 2022
Il decreto legge Aiuti-quater ha esteso i crediti dimposta previsti dal decreto legge Aiuti-ter alle spese sostenute nel mese di dicembre 2022 per lacquisto di gas naturale ed energia elettrica alle medesime condizioni. Parimenti esteso, alle stesse condizioni, anche il credito dimposta, sempre disciplinato dal decreto legge Aiuti-ter, per lacquisto di energia elettrica prodotta e autoconsumata nel mese di dicembre 2022. Sempre il decreto legge Aiuti-quater prevede che i crediti dimposta maturati per il mese di dicembre 2022, entro la data del 30 giugno 2023, siano utilizzati in compensazione mediante modello F24, oppure ceduti ma per intero a terzi. Per consentire lutilizzo in compensazione dei crediti dimposta in parola, lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 72/E del 12 dicembre 2022, ha istituito i codici tributo da presentare esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dallAmministrazione finanziaria. I nuovi codici tributo sono i seguenti:
  • 6993 denominato credito dimposta a favore delle imprese energivore (dicembre 2022) - art. 1, Dl n. 176/2022;
  • 6994 denominato credito dimposta a favore delle imprese a forte consumo gas naturale (dicembre 2022) - art. 1, Dl n. 176/2022;
  • 6995 denominato credito dimposta a favore delle imprese non energivore (dicembre 2022) - art. 1, Dl n. 176/2022;
  • 6996 denominato credito dimposta a favore delle imprese diverse da quelle a forte consumo gas naturale (dicembre 2022) - art. 1, Dl n. 176/2022.

(Vedi risoluzione n. 72 del 2022)

Crediti dimposta a favore delle imprese in relazione ai maggiori oneri sostenuti per lacquisto di luce e gas nei mesi di ottobre e novembre 2022 e di carburante nel quarto trimestre 2022
Mercoledì, 14 Dicembre , 2022
Gli articoli 1 e 2 del decreto legge Aiuti-ter hanno introdotto delle agevolazioni, riconosciute sotto forma di credito dimposta, al fine di compensare parzialmente il maggiore onere sostenuto dalle imprese per lacquisto di luce e gas nei mesi di ottobre e novembre 2022 e per lacquisto di carburante nel quarto trimestre del 2022. I crediti dimposta devono essere utilizzati in compensazione ai sensi dellart. 17 Dlgs n. 241/1997, oppure ceduti per intero a terzi soggetti. Per consentire ai beneficiari originari lutilizzo in compensazione, tramite mod. F24, dei crediti in parola, lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 54/E del 30 settembre 2022, ha istituito una serie di codici tributo. Il Direttore dellAgenzia delle Entrate, con il provvedimento del 6 dicembre 2022, ha esteso le disposizioni del provvedimento del 30 giugno 2022 relative alla cessione e alla tracciabilit dei crediti dimposta riconosciuti in relazione agli oneri sostenuti per lacquisto di prodotti energetici. Per consentire ai cessionari di utilizzare i crediti in compensazione tramite mod. F24, sono stati istituiti i seguenti codici tributo:
  • 7733 denominato CESSIONE CREDITO - credito dimposta a favore delle imprese energivore (ottobre e novembre 2022) - art. 1, c. 1, Dl n. 144/2022;
  • 7734 denominato CESSIONE CREDITO - credito dimposta a favore delle imprese a forte consumo gas naturale (ottobre e novembre 2022 ) - art. 1, c. 2, Dl n. 144/2022;
  • 7735 denominato CESSIONE CREDITO - credito dimposta a favore delle imprese non energivore (ottobre e novembre 2022) - art. 1, c.3, Dl n. 144/2022;
  • 7736 denominato CESSIONE CREDITO - credito dimposta a favore delle imprese diverse da quelle a forte consumo gas naturale (ottobre e novembre 2022) - art. 1, c.4, Dl n. 144/2022;
  • 7737 denominato CESSIONE CREDITO - credito dimposta per lacquisto di carburanti per lesercizio dellattivit agricola e della pesca (quarto trimestre 2022) art. 2 Dl n. 144/2022.

(Vedi risoluzione n. 73 del 2022)

Crediti dimposta in favore delle imprese per lacquisto di energia elettrica e gas naturale
Giovedì, 1 Dicembre , 2022

PREMESSA

Con i decreti legge Aiuti, Aiuti-bis, Aiuti-ter e Aiuti-quater sono state emanate misure per contenere laumento dei costi di gas naturale ed energia elettrica e per contrastare gli effetti economici legati alla guerra in Ucraina.

In particolare sono state previste disposizioni in favore delle imprese per lacquisto di luce e gas. Con i decreti citati sono stati di fatto prorogate le agevolazioni gi previste dal decreto Sostegni-ter, dal decreto Energia e dal decreto Ucraina.

LAgenzia delle Entrate, con la circolare n. 36/E del 29 novembre 2022, fornisce ulteriori chiarimenti in merito allambito applicativo e alla disciplina dei crediti dimposta previsti a sostegno delle imprese particolarmente danneggiate dallaumento dei costi energetici.

Il documento di prassi amministrativa risponde, inoltre, a taluni quesiti pervenuti allAmministrazione finanziaria in merito allambito applicativo delle anzidette misure.

CREDITI DIMPOSTA RELATIVI AL TERZO TRIMESTRE 2022

Il decreto legge Aiuti-bis ha riconosciuto contributi straordinari attribuiti nella forma di crediti dimposta alle imprese per lacquisto di gas naturale ed energia elettrica. Nello specifico si tratta di:

  • un credito dimposta del 25% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed utilizzata nel terzo trimestre 2022, alle imprese a forte consumo di energia elettrica, i cui costi medi, calcolati sulla base del secondo trimestre 2022, hanno subto un incremento maggiore del 30% rispetto al medesimo periodo del 2019.
  • un credito dimposta del 25% delle spese sostenute per lacquisto di gas naturale, consumato nel terzo trimestre 2022 per usi energetici diversi da quelli termoelettrici, a favore delle imprese a forte consumo di gas naturale, a condizione che il prezzo di questultimo. determinato come media dei prezzi di riferimento pubblicati dal Gestore dei mercati energetici, abbia subto nel secondo trimestre 2022 un incremento maggiore del 30% rispetto al medesimo periodo del 2019.
  • un credito dimposta, pari al 15% della spesa sostenuta per lacquisto della componente energetica effettivamente utilizzata nel terzo trimestre 2022, a favore delle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica, sempre che il prezzo abbia subto nel secondo trimestre 2022 un incremento del costo per kWh superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dellanno 2019.
  • un credito dimposta, pari al 25% della spesa sostenuta per lacquisto del gas naturale, consumato nel terzo trimestre 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici, in favore delle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale, a condizione che il prezzo del gas naturale abbia subto un incremento, nel secondo trimestre 2022, maggiore del 30% rispetto al medesimo periodo del 2019.

Beneficiarie dei crediti in parola sono le imprese che sostengono i costi per lacquisto di luce e gas. I crediti dimposta sono riservati alle imprese residenti che, indipendentemente dalla forma giuridica, dalle dimensioni e dal regime contabile adottato, rispettano le condizioni previste. Ammesse allagevolazione sia le imprese commerciali che agricole.

In assenza di unesplicita esclusione, possono beneficiare del credito in parola sia gli enti commerciali che non commerciali e le Onlus. Con riferimento agli enti non commerciali e alle Onlus, il credito dimposta spetta solo in relazione alle spese per lenergia elettrica e il gas naturale utilizzati nellambito dellattivit commerciale eventualmente esercitata. A tal fine, qualora lente non sia dotato di contatori separati per i locali adibiti allesercizio di attivit commerciale rispetto a quelli utilizzati per lo svolgimento di attivit istituzionale non commerciale, lo stesso tenuto ad individuare criteri oggettivi e coerenti con la natura dei beni acquistati, che consentano una corretta imputazione delle spese.

In base al decreto Aiuti-quater, i crediti dimposta in esame sono utilizzabili entro il 30 giugno 2023, esclusivamente in compensazione. Ci a differenza dei corrispondenti crediti dimposta relativi al primo e al secondo trimestre 2022, utilizzabili entro il 31 dicembre 2022. Per consentire lutilizzo in compensazione, lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 49/E/2022, ha istituito i seguenti codici tributo:

  • 6968 denominato credito dimposta a favore delle imprese energivore (terzo trimestre 2022);
  • 6969 denominato credito dimposta a favore delle imprese a forte consumo gas naturale (terzo trimestre 2022);
  • 6970 denominato credito dimposta a favore delle imprese non energivore (terzo trimestre 2022);
  • 6971 denominato credito dimposta a favore delle imprese diverse da quelle a forte consumo gas naturale (terzo trimestre 2022).

bene ricordare che i crediti dimposta non possono essere chiesti a rimborso e non sono soggetti ai limiti annui per lutilizzo in compensazione. Inoltre, non concorrono alla formazione del reddito dimpresa n della base imponibile Irap. Sono poi cumulabili con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a patto che tale cumulo non determini il superamento del costo sostenuto.

I crediti dimposta in commento sono cedibili per intero dalle imprese beneficiarie ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari, senza facolt di successiva cessione. possibile effettuare due ulteriori cessioni, successive alla prima, ma solo a favore di banche, societ appartenenti a gruppo bancario e imprese di assicurazione che operano in Italia.

Per consentire la cessione dei crediti dimposta lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 59/E/2022, ha istituito i codici tributo 7728, 7729, 7730 e 7731.

In caso di cessione del credito dimposta, le imprese beneficiarie sono tenute a richiedere il visto di conformit dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto ai crediti dimposta oggetto di cessione.

Il credito dimposta usufruito dal cessionario con le stesse modalit con le quali sarebbe stato utilizzato dal soggetto cedente e comunque entro la data del 30 giugno 2023.

Con il provvedimento direttoriale dello scorso 6 ottobre stato disposto che la cessione dei crediti dimposta relativi al terzo trimestre 2022 deve essere oggetto di apposita comunicazione.

CREDITI DIMPOSTA RELATIVI AL QUARTO TRIMESTRE 2022

Il decreto Aiuti-ter ha riconosciuto:

  • un credito dimposta del 40% delle spese sostenute per la componente energetica, acquisita ed utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022, alle imprese a forte consumo di energia elettrica, i cui costi medi, calcolati sulla base del terzo trimestre 2022, hanno subto un incremento maggiore del 30% sul medesimo periodo del 2019;
  • un credito dimposta del 40% delle spese sostenute per lacquisto di gas naturale, consumato nei mesi di ottobre e novembre 2022, per usi energetici diversi da quelli termoelettrici, a favore delle imprese a forte consumo di gas naturale, a condizione che il prezzo di questultimo abbia subto nel terzo trimestre 2022 un incremento maggiore del 30% sul medesimo periodo del 2019;
  • un credito dimposta pari al 30% della spesa sostenuta per lacquisto della componente energetica, acquistata ed utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022, a favore di imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, corrispondente a una potenza impegnata di circa 4 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica, sempre che il prezzo abbia subto nel terzo trimestre 2022 un incremento del costo per kWh superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dellanno 2019;
  • un credito dimposta, pari al 40% della spesa sostenuta per lacquisto del gas naturale, consumato nei mesi di ottobre e novembre 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici, in favore di imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale, a condizione che il prezzo del gas naturale abbia subto un incremento, nel terzo trimestre 2022, maggiore del 30% sul medesimo periodo del 2019.

Il decreto Aiuti-quater ha riconosciuto i medesimi crediti dimposta per lacquisto di gas naturale ed energia elettrica sopra descritti, alle stesse condizioni, anche in relazione alla spesa sostenuta nel mese di dicembre 2022.

CALCOLO SEMPLIFICATO RELATIVO AI CREDITI DIMPOSTA RICONOSCIUTI IN FAVORE DELLE IMPRESE NON ENERGIVORE E DI QUELLE NON GASIVORE

Nei confronti delle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica il decreto Aiuti riconosce un credito dimposta, pari al 15% della spesa sostenute per lacquisto della componente energetica, effettivamente utilizzata nel secondo trimestre dellanno 2022. Nei confronti delle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale riconosciuto, invece, un credito dimposta, pari al 25% della spesa sostenuta per lacquisto del medesimo gas, consumato nel secondo trimestre solare dellanno 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici.

Si ricorda che le imprese di cui sopra possono usufruire dei crediti dimposta descritti a condizione che: il prezzo della componente energetica, calcolato sulla base della media riferita al primo trimestre 2022 e al netto delle imposte e di eventuali sussidi, abbia subto un incremento del costo per kWh superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dellanno 2019. necessario, inoltre, che il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al primo trimestre 2022, abbia subto un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dellanno 2019.

Il decreto Aiuti ha introdotto una modalit di calcolo semplificato della sussistenza delle condizioni di accesso al credito dimposta, nonch dellammontare dello stesso. Qualora limpresa destinataria del contributo si rifornisca, nei primi due trimestri 2022, di energia elettrica o di gas naturale dallo stesso venditore da cui si riforniva nel primo trimestre 2019, il venditore, entro 60 giorni dalla scadenza del periodo per il quale spetta il credito dimposta, deve inviare al proprio cliente, su sua richiesta, una comunicazione nella quale riportato il calcolo dellincremento di costo della componente energetica o del prezzo del gas naturale e lammontare del credito dimposta spettante per il secondo trimestre dellanno 2022.

Come chiarito dallARERA, considerato che il decreto Aiuti non ha stabilito uno specifico termine entro il quale, a pena di decadenza, limpresa interessata ha diritto di chiedere le informazioni previste al proprio venditore e che il termine per la comunicazione da parte del venditore deve ritenersi posto a tutela delle esigenze dellimpresa di poter disporre tempestivamente delle informazioni per utilizzare il credito dimposta i venditori sono tenuti, con la dovuta diligenza, alla comunicazione ai sensi del DL Aiuti anche qualora la richiesta da parte dellimpresa sia avvenuta posteriormente ai 60 giorni normativamente previsti.

La circolare precisa che:

  • qualora limpresa abbia nella propria titolarit punti di prelievo dellenergia elettrica ulteriori rispetto a quelli considerati nei conteggi comunicati, questi ultimi non sono sufficienti a determinare la sussistenza del requisito richiesto per accedere al credito dimposta per lacquisto di energia elettrica; ci in quanto la spettanza del credito calcolata tenendo conto di tutti i punti di prelievo nella titolarit dellimpresa. , pertanto, necessario per limpresa effettuare un nuovo calcolo che tenga conto anche degli ulteriori punti di prelievo, al fine di verificare la sussistenza del presupposto di legge. In caso di esito positivo, gli ulteriori punti di prelievo di energia elettrica possono essere considerati ai fini della determinazione del credito dimposta;
  • qualora limpresa abbia nella propria titolarit punti di riconsegna del gas naturale ulteriori rispetto a quelli considerati nei conteggi comunicati, questi possono essere considerati ai fini della quantificazione del credito dimposta spettante.

In caso di accertata insussistenza dei presupposti per lattribuzione del beneficio fiscale e in caso di utilizzo del credito dimposta in misura eccedente rispetto a quanto spettante il contribuente fruitore responsabile sotto il profilo fiscale.

La possibilit di richiedere il calcolo semplificato previsto dal decreto Aiuti-bis, relativamente ai crediti dimposta spettanti per il terzo trimestre 2022, disciplinata dal decreto Aiuti-ter con riferimento ai crediti dimposta per i mesi di ottobre e novembre 2022. La stessa possibilit vale anche per i crediti dimposta per il mese di dicembre 2022, in forza del decreto Aiuti-quater.

COMUNICAZIONE RELATIVA AI CREDITI DIMPOSTA MATURATI NELLESERCIZIO 2022

Come stabilito dal decreto Aiuti-quater, i beneficiari dei crediti dimposta per lacquisto di energia elettrica e gas naturale relativi al terzo trimestre 2022 nonch relativi al quarto trimestre 2022 sono tenuti a comunicare, entro il 16 marzo 2023, allAgenzia delle Entrate, limporto del credito maturato nellesercizio 2022.

Il documento di prassi amministrativa fornisce poi risposte ad una serie di quesiti sui crediti dimposta per lacquisto di energia elettrica e gas naturale. Per la conoscenza delle domande formulate e le risposte rese rimandiamo alla circolare.


(Vedi circolare n. 36 del 2022)

Istituzione del codice tributo per lutilizzo in compensazione del credito dimposta riconosciuto alle erogazioni liberali in denaro effettuate in favore delle fondazioni ITS Academy
Giovedì, 24 Novembre , 2022

LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 68/E del 18 novembre 2022, ha istituito il codice tributo 6992 per consentire ai beneficiari lutilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito dimposta di cui allarticolo 4, comma 6, della legge n. 99/2022, riconosciuto per le erogazioni liberali in denaro effettuate in favore delle fondazioni ITS Academy.

Il credito dimposta in parola utilizzabile in 3 quote annuali di pari importo a partire dalla dichiarazione dei redditi relativa al periodo dimposta nel corso del quale effettuata lelargizione, ovvero in compensazione ai sensi dellart. 17 del Dlgs n. 241. Per i soggetti titolari di reddito dimpresa, ferma restando la ripartizione in 3 quote annuali di pari importo, il credito dimposta utilizzabile esclusivamente in compensazione.

Ai fini dellutilizzo in compensazione, il mod. F24 presentato esclusivamente tramite i servizi telematici dellAgenzia delle Entrate, pena il rifiuto delloperazione di versamento.


(Vedi risoluzione n. 68 del 2022)

Trattamento fiscale dei compensi conseguiti dallagente sportivo
Giovedì, 24 Novembre , 2022

Alla luce della nuova disciplina riguardante la figura dellagente sportivo, unAssociazione chiede di conoscere la corretta qualificazione fiscale e il conseguente regime fiscale applicabile ai compensi corrisposti agli agenti sportivi, regolarmente iscritti ai Registri nazionale Coni e federale in base ai rispettivi Regolamenti, che svolgano lattivit in modo non occasionale, anche ai fini dell'eventuale applicabilit delle ritenute.

Il decreto legislativo 28 febbraio 2021 n. 37 regolamenta lattivit dellagente sportivo che il soggetto il quale, in esecuzione di un contratto di mandato sportivo, mette in contatto due o pi soggetti operanti nellambito di una disciplina sportiva riconosciuta dal Coni. Lagente sportivo deve essere iscritto al Registro nazionale degli agenti sportivi, previo superamento di un esame di abilitazione diretto ad accertarne lidoneit.

Il contratto di mandato sportivo va redatto per iscritto a pena di nullit e deve contenere un termine di durata non superiore a due anni. Tale contratto pu essere stipulato dallagente sportivo con non pi di due soggetti da lui assistiti e pu contenere una clausola di esclusiva in favore dellagente sportivo, in assenza della quale si intende a titolo non esclusivo.

Il contratto di mandato sportivo stipulato da un soggetto non iscritto al Registro nazionale degli agenti sportivi nullo. Inoltre, lesercizio abusivo della professione punito ai sensi dellarticolo 348 del Codice penale.

Lagente sportivo tenuto ad esercitare il proprio incarico nel rispetto dei principi di lealt, probit, dignit, diligenza, competenza, corretta e leale concorrenza, con autonomia, trasparenza e indipendenza, osservando il Codice etico e le norme formulate dal Coni dal Cip e dallordinamento sportivo internazionale e nazionale.

I compensi conseguiti dallagente sportivo sono stabiliti dalle parti in misura forfettaria o in termini percentuali sul valore della transazione, in caso di trasferimento di una prestazione sportiva, oppure sulla retribuzione lorda complessiva del lavoratore sportivo risultante dal relativo contratto di lavoro sportivo sottoscritto con lassistenza dellagente sportivo.

Lattivit di agente sportivo pu essere svolta anche in forma societaria nel rispetto di una serie di condizioni tra cui una prevede che la maggioranza assoluta delle quote della societ deve essere detenuta da soggetti iscritti nel Registro degli agenti sportivi.

Larticolo 3 del decreto legislativo n. 37/2021 afferma che lagente sportivo fornisce servizi professionali di assistenza, consulenza e mediazione. Ci significa che nellesercizio della sua attivit lagente sportivo deve attingere a specifiche competenze professionali, riguardanti lo speciale settore dellordinamento giuridico sportivo.

In merito ai redditi conseguiti dallagente sportivo lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 69/E del 21 novembre 2022, chiarisce che gli stessi rientrano nella categoria dei redditi di lavoro autonomo e ove erogati da un soggetto che rivesta la qualifica di sostituto dimposta, saranno assoggettati alle ritenute alla fonte a titolo di acconto.

Nellipotesi in cui lattivit di agente sportivo sia svolta in forma societaria, i redditi prodotti costituiranno redditi dimpresa se il modello societario prescelto di tipo commerciale. In questi casi, infatti, ai fini della qualificazione del reddito prodotto dalla societ di agenti sportivi, non assumer rilevanza lesercizio dellattivit professionale, ma il fatto di operare in una veste giuridica societaria di tipo commerciale.

Conseguentemente, in queste ipotesi, i redditi prodotti dalla societ di agenti sportivi, in quanto redditi di impresa, non saranno assoggettati alle ritenute dacconto.


(Vedi risoluzione n. 69 del 2022)

Istituzione del codice tributo per lutilizzo del credito dimposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere, agrituristiche, termali e allaria aperta
Giovedì, 24 Novembre , 2022

Il decreto legge n. 104/2020 (decreto Agosto) ha riconosciuto, a favore delle strutture ricettive turistico-alberghiere, agrituristiche, termali e allaria aperta il credito dimposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture stesse, nella misura del 65%, per i due periodi dimposta successivi a quello in corso alla data del 31 dicembre 2019. Tale credito dimposta utilizzabile esclusivamente in compensazione.

Il Ministero del Turismo, con il decreto del 17 marzo scorso, ha stabilito le disposizioni attuative del predetto credito dimposta. Ai fini della sua fruizione il decreto prevede che il mod. F24 va presentato esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dallAgenzia delle Entrate, pena lo scarto delloperazione di versamento.

Al Ministero del Turismo spetta il compito di comunicare telematicamente alle Entrate lelenco delle strutture ammesse a fruire dellagevolazione e limporto del credito concesso, nonch eventuali variazioni e revoche.

Ciascun beneficiario ha la possibilit di visualizzare lammontare dellagevolazione fruibile in compensazione dal proprio cassetto fiscale.

Per consentire lutilizzo in compensazione della suddetta agevolazione, tramite modello F24, lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 70/E del 23 novembre 2022, ha istituito il codice tributo 6991 denominato credito dimposta a favore delle strutture ricettive turistico-alberghiere, agrituristiche, termali e allaria aperta - art. 79 del decreto legge n. 104/2022.


(Vedi risoluzione n. 70 del 2022)

Istituzione del codice tributo per lutilizzo del credito dimposta per lacquisto di gasolio per lesercizio delle attivit di trasporto
Giovedì, 17 Novembre , 2022

Il decreto legge n. 50 del 17 maggio scorso prevede che alle imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia esercenti le attivit di trasporto indicate allart. 24-ter, comma 2, lettera a) sia riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, nella misura del 28% della spesa sostenuta nel primo trimestre dellanno per lacquisto del gasolio.

Tale credito dimposta deve essere utilizzato esclusivamente in compensazione presentando il mod. F24 unicamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dallAgenzia delle Entrate.

Il ministero delle Infrastrutture e della mobilit sostenibile tenuto a trasmettere telematicamente alle Entrate lelenco delle imprese ammesse a fruire dellagevolazione e limporto del credito concesso, nonch le eventuali variazioni e revoche anche parziali.

Ogni beneficiario pu visualizzare lammontare delle agevolazioni fruibili in compensazione tramite il proprio cassetto fiscale.

Per consentire lutilizzo in compensazione della suddetta agevolazione, lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 65/E del 9 novembre 2022, ha istituito il codice tributo 6989 denominato credito dimposta per lacquisto di gasolio per lesercizio delle attivit di trasporto - art. 3 del decreto legge n. 50/2022.


(Vedi risoluzione n. 65 del 2022)

Istituzione dei codici tributo per il versamento degli importi dovuti a titolo di accisa e di altre imposizioni indirette a seguito di attivit di accertamento
Giovedì, 17 Novembre , 2022

LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 66/E del 15 novembre 2022, ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite modello F24 Accise, degli importi dovuti a titolo di accisa e di altre imposizioni indirette a seguito di attivit di accertamento.

LAmministrazione finanziaria, in una tabella allegata, riepiloga i codici tributo gi esistenti riferiti ai versamenti spontanei e ai versamenti a seguito dellattivit di reclamo e mediazione. Al solo scopo di aggiornare alla normativa esistente la descrizione di alcuni di essi, opportunamente evidenziati in grassetto, ne viene variata la denominazione.


(Vedi risoluzione n. 66 del 2022)

Trattamento fiscale ai fini Irpef delle somme a titolo di rimborso forfettario delle spese necessarie per lespletamento dellincarico di Navigator
Giovedì, 17 Novembre , 2022

I c.d. navigator, ossia coloro che svolgono attivit di assistenza tecnica presso i Centri per limpiego al fine di facilitare lincontro tra beneficiari del reddito di cittadinanza e datori di lavoro, chiedono di conoscere il trattamento fiscale da riservare alle somme ricevute a titolo di rimborso forfettario delle spese sostenute per lespletamento della predetta attivit.

Oltre al compenso, per lincarico di collaborazione prevista la corresponsione di una somma, pari a 300 euro lordi mensili onnicomprensivi, a titolo di rimborso forfettario delle spese necessarie per lespletamento dellincarico. Ci riferiamo alle spese di viaggio, vitto, alloggio ecc..

In relazione al rimborso forfettario i navigator chiedono se lo stesso rientri tra le indennit percepite per le trasferte di cui allart. 51, comma 5, del Tuir.

In base al principio di onnicomprensivit gli emolumenti in denaro e i valori corrispondenti ai beni, ai servizi ed alle opere offerti dal datore di lavoro, costituiscono redditi imponibili e, in quanto, tali concorrono alla determinazione del reddito di lavoro dipendente. Pertanto, anche i compensi derivanti dallattivit di collaborazione coordinata e continuativa (come quella dei navigator ) sono determinati in base al principio di onnicomprensivit.

Ne deriva che tutte le somme corrisposte, anche a titolo di rimborso spese, al lavoratore in ragione del suo status di dipendente o assimilato costituiscono, per questultimo, reddito di lavoro dipendente o assimilato.

Fanno eccezione alcune voci come le indennit di trasferta erogate al lavoratore per prestazioni fuori dalla sede di lavoro e i rimborsi di spese sostenute in occasione di dette trasferte.

Lincarico di collaborazione dei c.d. navigator ha ad oggetto attivit di assistenza tecnica alle Regioni per la valorizzazione delle politiche attive regionali e il rafforzamento del ruolo di regia dei Centri per limpiego nella gestione dei beneficiari del reddito di cittadinanza.

In base al contratto, il luogo di svolgimento della prestazione lavorativa dei navigator costituito dallintero territorio provinciale. Pertanto, gli spostamenti di questi ultimi allinterno della provincia di riferimento non presentano i requisiti per essere qualificati come trasferte, non configurandosi in dette ipotesi lesecuzione di una prestazione al di fuori della sede naturale di lavoro.

Non ricorrono, pertanto, i presupposti per lapplicazione del trattamento fiscale delle indennit di trasferta sulla somma forfettariamente corrisposta.


(Vedi risoluzione n. 67 del 2022)

Istituzione del codice tributo per lutilizzo del credito dimposta a favore delle reti di imprese agricole e agroalimentari
Sabato, 5 Novembre , 2022

La legge di Bilancio 2021 ha previsto la concessione, per i periodi dimposta dal 2021 al 2023, del credito dimposta a favore delle reti di imprese agricole e agroalimentari costituite anche in forma cooperativa o riunite in consorzi o aderenti ai disciplinari delle strade del vino.

Il Direttore dellAgenzia delle Entrate, con un provvedimento dello scorso 20 maggio, ha definito i criteri e le modalit di applicazione e fruizione del credito dimposta prevedendo che:

  • lammontare massimo del credito dimposta fruibile pari al credito dimposta richiesto moltiplicato per la percentuale resa nota con provvedimento del direttore delle Entrate;
  • il credito dimposta pu essere utilizzato esclusivamente in compensazione, a partire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento sopra citato;
  • ai fini dellutilizzo in compensazione, il mod. F24 presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici dellAgenzia delle Entrate. Il credito dimposta utilizzato in compensazione non pu eccedere limporto disponibile, tenuto conto delle fruizioni gi avvenute o in corso, pena lo scarto del mod. F24.

Per consentire ai beneficiari lutilizzo in compensazione del credito dimposta in parola, lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 64/E del 3 novembre 2022, ha istituito il codice tributo 6990 denominato Credito dimposta e-commerce delle imprese agricole - articolo 1, comma 131, della legge n. 178/2020.


(Vedi risoluzione n. 64 del 2022)

Misure fiscali per il welfare aziendale - Art. 12 Dl n. 115/2022
Sabato, 5 Novembre , 2022

PREMESSA

Vista lesigenza di adottare misure per contenere i rincari di luce e gas larticolo 12 del decreto legge n. 115/2022, meglio noto come decreto Aiuti-bis, dispone, ma soltanto per il periodo dimposta 2022, che il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati al lavoratore dipendente, nonch le somme erogate allo stesso dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini dellIrpef nel limite complessivo di 600 euro.

Ambito soggettivo

Beneficiari delle misure contenute nellarticolo 12 del decreto legge Aiuti-bis sono i lavoratori gi individuati in base alle regole stabilite dallarticolo 51, comma 3, del Tuir. Ci riferiamo ai titolari di redditi di lavoro dipendente e di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.

Larticolo 12 introduce un aumento, per lanno dimposta 2022, dei c.d. fringe benefit che il datore di lavoro pu corrispondere anche ad personam.

Ambito oggettivo

Larticolo 12 citato deroga quanto previsto dallarticolo 51, comma 3, del Tuir stabilendo che, limitatamente al periodo dimposta 2022, viene fissato un nuovo limite massimo di esenzione e si ampliano le tipologie di fringe benefit concessi al lavoratore.

Il decreto Aiuti-bis, dunque, innalza da 258,23 a 600 euro il limite massimo di non concorrenza al reddito di lavoro dipendente dei beni ceduti e dei servizi prestati, nonch delle somme corrisposte per il pagamento delle utenze domestiche. Inoltre, sono incluse tra i fringe benefit anche le somme erogate o rimborsate ai lavoratori dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche di luce, gas ed acqua.

Allargamento della quota di non concorrenza alle utenze domestiche

Abbiamo visto che la norma in commento prevede che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente, oltre al valore di beni ceduti e dei servizi prestati, anche le somme erogate dal datore di lavoro ai dipendenti per il pagamento delle utenze domestiche.

Tali utenze debbono riguardare immobili ad uso abitativo posseduti o detenuti, sulla base di un titolo idoneo, dal dipendente o anche dal coniuge o ancora dai familiari, a prescindere dal fatto che negli stessi abbiano o meno stabilito la residenza o il domicilio, a patto che ne sostengano le spese.

Nel perimetro applicativo della norma sono comprese anche le utenze per uso domestico - intestate al condominio - che vengono ripartite fra i condomini e quelle per le quali, pur essendo intestate al locatore sono addebitate a carico del locatario o dei propri coniugi e familiari.

Al fine di evitare che si fruisca pi volte del beneficio in relazione alle medesime spese, il datore di lavoro tenuto ad acquisire una dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet che attesti che le medesime fatture non siano gi state oggetto di richiesta di rimborso, non solo presso il medesimo datore di lavoro, ma anche presso altri.

Il dipendente tenuto a conservare tutta la documentazione indicata nella dichiarazione sostitutiva per eventuali controlli da parte dellAmministrazione finanziaria.

La giustificazione di spesa valida anche se intestata ad un soggetto diverso dal lavoratore dipendente, purch la fattura sia intestata al coniuge o ai familiari indicati nellarticolo 12 del Tuir. Le somme erogate dal datore di lavoro possono riferirsi anche a fatture emesse nellanno 2023, purch riguardino consumi effettuati nel 2022.

Superamento del limite massimo e relativa tassazione

Dalla relazione illustrativa allarticolo 12 del decreto legge Aiuti-bis emerge che la disciplina applicabile quella dellarticolo 51, comma 3, del Tuir e che la deroga a tale comma, introdotta dalla disposizione in parola, riguarda esclusivamente il limite massimo di esenzione e le tipologie di fringe benefit concessi al lavoratore, senza comportare alcuna modifica al funzionamento del regime di tassazione in caso di superamento dei limiti di non concorrenza stabiliti dalla norma.

Per la prima volta, con la misura in esame, la soglia di esenzione viene elevata a 600 euro. Da 258,23 euro si passati a 516,46 euro per il periodo dimposta 2020. Tale misura di non concorrenza alla formazione del reddito di lavoro dipendente dei beni e dei servizi erogati gratuitamente ai dipendenti stata confermata anche per lanno 2021. Ora, come anticipato, si eleva la soglia a 600 euro.

Qualora, in sede di conguaglio, il valore dei beni o dei servizi prestati, nonch le somme erogate o rimborsate ai lavoratori dai datori per il pagamento delle utenze di acqua, luce e gas, risultino superiori al limite di 600 euro, il datore di lavoro tenuto ad assoggettare a tassazione lintero corrisposto, ossia anche la quota di valore inferiore al limite di 600 euro.

Alcune indicazioni sulla modalit di applicazione

La circolare ha chiarito che la misura trova applicazione soltanto per lanno dimposta 2022. bene, tuttavia, ricordare che si considerano percepite nel periodo dimposta anche le somme corrisposte entro il 12 gennaio del periodo dimposta successivo a quello a cui si riferiscono.

Infatti, in base al principio di cassa, che presiede alla determinazione del reddito di lavoro dipendente, la retribuzione deve essere imputata in base al momento di effettiva percezione della stessa da parte del lavoratore e il momento di percezione quello in cui il provento esce dalla sfera di disponibilit dellerogante per entrare in quella del percettore.

In tema di benefit la circolare precisa che lo stesso si considera percepito dal dipendente ed assume, quindi, rilevanza reddituale, nel momento in cui tale utilit entra nella disponibilit del lavoratore, a prescindere dal fatto che il servizio venga fruito successivamente.

Rapporti con il bonus carburante

Il regime di fringe benefit in parola, ovvero con limite massimo di 600 euro costituisce unagevolazione diversa da quella del bonus carburante.

Ne consegue che, al fine di fruire dellesenzione da imposizione, i beni e i servizi erogati nel periodo dimposta 2022 dal datore di lavoro a favore di ciascun lavoratore dipendente possono raggiungere un valore di 200 euro per uno o pi buoni benzina ed un valore di 600 euro per linsieme degli altri beni e servizi nonch per le somme erogate o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche.

Inoltre, se il valore del bonus carburante supera i 200 euro, lo stesso concorre interamente a formare il reddito ed assoggettato a tassazione ordinaria.

Tale regola trova applicazione anche quando il lavoratore dipendente sceglie di sostituire i premi di risultato con il bonus in parola e/o con i fringe benefit .

Dunque, anche nellambito dei premi di risultato, qualora il valore dei beni ceduti (ivi inclusi quelli relativi al bonus carburanti), dei servizi prestati e delle somme erogate o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche, sia di importo superiore ai rispettivi limiti fissati dalle due norme in commento, ovvero i 600 euro per il regime temporaneo di cui allarticolo 51, comma 3, del Tuir e/o 200 euro per il bonus carburante, ciascun valore, per lintero, sar soggetto a tassazione ordinaria.


(Vedi circolare n. 35 del 2022)

Istituzione dei codici tributo per il recupero del credito Bonus Renzi indebitamente utilizzati in compensazione dai sostituti dimposta
Martedì, 1 Novembre , 2022

Il decreto legge n. 66 del 24 aprile 2014 e la legge di Bilancio 2015 prevedono un credito dimposta a favore dei lavoratori dipendenti e assimilati, riconosciuto in via automatica dai sostituti dimposta mediante attribuzione sugli emolumenti corrisposti.

I sostituti dimposta recuperano le somme erogate come credito da utilizzare in compensazione; a tal fine lAgenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo 1655 e 165E.

In caso di utilizzo indebito del credito dimposta, ovvero del Bonus Renzi, anche in compensazione, lAgenzia delle Entrate pu emanare apposito atto di recupero motivato.

Al fine di consentire il versamento, tramite i modelli F24 e F24 Enti pubblici, delle somme dovute in esito agli atti di recupero, lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 61/E del 18 ottobre 2022, ha istituito i seguenti codici tributo:

  • 7503 denominato Art. 1 Dl n. 66/2014 e art. 1, commi 12 e ss., della legge n. 190/2014 - Recupero credito indebitamente utilizzato in compensazione da parte dei sostituti dimposta e relativi interessi - Controllo sostanziale;
  • 7504 denominato Art. 1 Dl n. 66/2014 e art. 1, commi 12 e ss., della legge n. 190/2014 - Recupero credito indebitamente utilizzato in compensazione da parte dei sostituti dimposta - Sanzione - Controllo sostanziale.


(Vedi risoluzione n. 61 del 2022)

NOVITA'
Pubblicazione griglia di rilevazione OIV
E' stata pubblicata nell'apposita area dell'amministrazione trasparente al seguente link la griglia di rilevazione adempimenti anno 2022
BILANCIO CONSUNTIVO ESERCIZIO FINANZIARIO 2021
Fascicolo Bilancio consuntivo esercizio finanziario 2021
allegato
Esito elezioni 21 22 febbraio 2022
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allegato
31 gennaio 2023
16 febbraio 2023
20 febbraio 2023
cOrganismo per la composizione della crisi da sovraindebitamento elearning odcec MACERATA-CAMERINO
Definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni
PREMESSA

Per supportare i contribuenti, pressati dalla crisi economica dovuta alla pandemia e ...continua

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