NOVITA' FISCALI
Credito dimposta per investimenti in attivit di ricerca e sviluppo
Venerdì, 3 Maggio , 2019
Con la risoluzione n. 40/E del 2 aprile 2019 lAgenzia delle Entrate risponde ad una societ in merito alla possibilit per la stessa di usufruire del credito dimposta per investimenti in attivit di ricerca e sviluppo, di cui allarticolo 3 del dl 23 dicembre 2013 n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014 n. 9, e successive modifiche e integrazioni. E la seconda volta che lAmministrazione finanziaria interviene sul tema soffermandosi in particolare sulla corretta individuazione dellambito oggettivo di applicazione del bonus. Con il documento lAgenzia risponde a unistanza di interpello nella quale veniva chiesto di valutare lammissibilit al beneficio di un complesso progetto informatico volto alla gestione delle informazioni, dei documenti e delle fasi di controllo che abiliti ladozione di modelli operativi innovativi e, di conseguenza, l erogazione di migliori servizi ai clienti. Lintervento era basato su un sistema informatico condiviso (c.d. cross-department) in grado di fornire informazioni di natura tecnica in sede di sopralluogo/installazione/manutenzione/guasto. Per la societ istante le attivit descritte rientravano nelle c.d. attivit di sviluppo sperimentale. In linea con il parere espresso dal Ministero dello Sviluppo economico, la risoluzione n. 40/E/2019 precisa che le attivit descritte non rientrano tra quelle di ricerca e sviluppo che danno accesso al credito dimposta, in quanto, pur presentando varianti rispetto alle alternative gi presenti sul mercato, si basano, comunque su tecnologie gi diffuse nel settore di appartenenza della societ. Secondo il parere tecnico espresso dal Mise gli investimenti posti in essere dallimpresa sono inquadrabili nella categoria innovazione di processo e, in quanto tali, non sono agevolabili agli effetti della disciplina del credito dimposta.
(Vedi risoluzione n. 40 del 2019)

Istituzione del codice tributo per lutilizzo in compensazione del credito dimposta per gli investimenti pubblicitari su stampa ed emittenti radio-tv locali
Venerdì, 3 Maggio , 2019
Con la risoluzione n. 41/E dell8 aprile 2019 lAgenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo 6900 per lutilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito dimposta per gli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali. Il credito dimposta utilizzabile esclusivamente in compensazione, dopo la realizzazione dellinvestimento pubblicitario incrementale, nei limiti dellammontare comunicato con provvedimento del Dipartimento per linformazione e leditoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Inoltre, ai fini dellutilizzo del credito dimposta, il modello F24 presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dallAgenzia delle Entrate, pena il rifiuto delloperazione di versamento, a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del suddetto provvedimento. Nel caso in cui limporto del credito dimposta utilizzato in compensazione risulti superiore allammontare comunicato con il medesimo provvedimento, il relativo modello F24 scartato. In ogni caso lagevolazione utilizzabile nei limiti degli aiuti de minimis.
(Vedi risoluzione n. 41 del 2019)

Definizione agevolata dei Pvc Chiarimenti
Venerdì, 3 Maggio , 2019
Il decreto legge n. 119/2018 ha introdotto la possibilit di definire in via agevolata il contenuto integrale dei processi verbali di constatazione consegnati entro il 24 ottobre 2018. La procedura consente ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione fiscale pregressa. Parliamo di tutte le violazioni contestate nel verbale in materia di imposte sui redditi e relative addizionali, contributi previdenziali e ritenute, imposte sostitutive, Irap, Ivie, Ivafe e Iva. Il contribuente interessato deve presentare la relativa dichiarazione e versare in autoliquidazione le imposte derivanti dalle violazioni constatate nel Pvc che intende regolarizzare. Per la definizione agevolata del Pvc il soggetto interessato chiamato a regolarizzare la totalit delle violazioni constatate riferite al singolo periodo di imposta oggetto del processo verbale. A differenza del ravvedimento operoso non possibile scegliere quali violazioni regolarizzare. Al contribuente, per, viene riconosciuto il beneficio pi ampio, consistente nel totale abbattimento di sanzioni ed interessi, rispetto a quello derivante dal ravvedimento. Unaltra differenza rappresentata dallesclusione della compensazione ai fini del versamento degli importi dovuti per la definizione agevolata del Pvc, consentita, invece, per il ravvedimento. A fronte di questa limitazione, per consentita la possibilit di rateizzare gli importi dovuti fino a 20 rate trimestrali. Chi opta per la definizione del Pvc rinuncia ad instaurare un procedimento in contraddittorio con lufficio, a differenza delle altre forme di definizione agevolata. LAgenzia delle Entrate, con la circolare n. 7/E del 9 aprile 2019, ha fornito alcuni chiarimenti sulla regolarizzazione dei processi verbali di constatazione. Sono definibili le violazioni sostanziali, ovvero le violazioni che hanno inciso sulla determinazione della base imponibile o sul versamento del tributo, con esclusione di quelle relative a settori impositivi diversi da quelli espressamente richiamati dal comma 1 dellarticolo 1 del Dl 119/2018 e di quelle di natura formale che non rilevano sulla determinazione della base imponibile n sul pagamento dei tributi; possono inoltre essere definite anche le violazioni constatate nel Pvc relativamente a periodi di imposta per i quali la dichiarazione risulta omessa. La definizione pu interessare anche i periodi di imposta per i quali, alla data di consegna del Pvc, non erano ancora scaduti i termini ordinari per la presentazione della relativa dichiarazione. I contribuenti interessati ad avvalersi della definizione agevolata del Pvc devono presentare, entro il prossimo 31 maggio, la dichiarazione integrativa per i periodi di imposta oggetto di constatazione. In particolare, i contribuenti devono presentare, sempre entro il 31 maggio 2019, la dichiarazione relativa allo specifico periodo dimposta da definire o pi dichiarazioni, se per lo stesso periodo dimposta sia prevista la presentazione autonoma di una singola dichiarazione per ciascun tributo. Come anticipato il versamento in autoliquidazione delle imposte deve avvenire entro il 31 maggio 2019, senza interessi n sanzioni. Il pagamento pu avvenire in ununica soluzione o a rate (massimo 20); il versamento della prima rata deve essere effettuato entro il 31 maggio 2019. Le rate successive alla prima vanno corrisposte entro lultimo giorno di ciascun trimestre. Esclusi dalla regolarizzazione sono i rilievi inerenti alla disciplina dellabuso del diritto o elusione fiscale.
(Vedi circolare n. 7 del 2019)

Commento alle novit fiscali Legge di Bilancio 2019 Primi chiarimenti e risposte a quesiti posti in occasione di eventi organizzati con stampa specializzata
Venerdì, 3 Maggio , 2019
LAgenzia delle Entrate, con la circolare n. 8/E del 10 aprile 2019, fornisce primi chiarimenti in merito alle novit recate dalle disposizioni di carattere fiscale contenute nella legge di Bilancio 2019. I chiarimenti tengono conto anche delle risposte fornite dallAmministrazione finanziaria nel corso degli eventi Videoforum Italia Oggi e Telefisco Sole24ore 2019, con particolare riguardo alle novit normative relative allestensione del regime forfetario, limposta sostitutiva per gli imprenditori individuali e i lavoratori autonomi, la disciplina del riporto delle perdite per i soggetti Irpef, il bonus ristrutturazioni, la disciplina delliper ammortamento e del Cloud computing e la definizione agevolata dei debiti tributari per i contribuenti in precarie condizioni economiche. In merito al regime forfetario, il documento di prassi chiarisce che i soggetti che nel 2018 erano in regime ordinario hanno la possibilit di passare al regime forfetario senza dover attendere il decorso del triennio previsto per gli esercizi delle opzioni Iva. Via libera al riporto illimitato delle perdite dimpresa maturate prima dellentrata in vigore delle nuove disposizioni per ditte individuali e societ di persone in contabilit ordinaria. Le perdite dimpresa antecedenti al 2018, generate dal 2013 al 2017, potranno essere riportate in avanti senza limite temporali e si potranno utilizzare per abbattere i redditi dimpresa dei successivi periodi, tenendo sempre conto dei nuovi limiti di utilizzo. Anche le perdite attribuite ai soci delle Srl trasparenti sono ora riportabili senza limiti di tempo, sempre nei limiti dell80% degli altri redditi dimpresa conseguiti in ciascun anno e per lintero importo. Interessano solo i nuovi investimenti i limiti introdotti dal nuovo regime delliper ammortamento. Pertanto, gli investimenti realizzati nel 2019 per i quali entro il 31 dicembre 2018 risultava accettato lordine dal venditore ed era stato pagato un acconto di almeno il 20% del prezzo totale, rientrano nella disciplina precedente. Per quanto concerne il credito dimposta per attivit di ricerca e sviluppo, tra le tipologie di spese ammissibili rientrano anche i costi sostenuti per lacquisto di materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attivit di ricerca e sviluppo. La novit produce effetto dal 2019, restando ferma lesclusione di tali spese nei periodi di imposta precedenti. Ai fini del calcolo del beneficio, a partire dal 2019, il parametro storico dovr essere ricalcolato, aggiungendo i medesimi costi sostenuti nel triennio 2012-2014. Tuttavia, se linclusione nella nuova tipologia di spesa nel calcolo della media storica e dei nuovi investimenti determina una riduzione delleccedenza agevolabile, limpresa potr rinunciare a tale inclusione. Al contribuente preclusa la possibilit di beneficiare del bonus verde Irpef del 36% per i lavori di sistemazione di giardini, terrazze e balconi se non si avvale di imprese e professionisti specializzati. Per beneficiare dello sgravio necessario, infatti, che le spese siano documentabili. Flat tax al 15% sui compensi derivanti da lezioni private e ripetizioni. Le somme saranno escluse dal reddito complessivo e non rileveranno ai fini del riconoscimento e del calcolo di detrazioni, deduzioni e di altre agevolazioni fiscali. Tuttavia, i proventi derivanti dalle ripetizioni saranno computati nella determinazione dellIsee. Interessa sia le persone fisiche che le societ la nuova detrazione fiscale prevista per linstallazione di colonnine di ricarica di veicoli elettrici. Possono dunque accedere allincentivo sia i soggetti Irpef che Ires. La cedolare secca sui negozi interessa solo le pertinenze accatastate nelle categorie C/2, C/6 e C/7, se concesse in locazione unitamente al bene principale C/1, ossia a negozi e botteghe. Restano esclusi i laboratori per arti e mestieri e gli appartamenti continui ai locali commerciali e utilizzati come magazzini.
(Vedi circolare n. 8 del 2019)

Istituzione dei codici tributo per il versamento dellimposta di bollo sulle fatture elettroniche
Venerdì, 3 Maggio , 2019
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 42/E del 9 aprile 2019, ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite i modelli F24 e F24 Enti pubblici dellimposta di bollo sulle fatture elettroniche ai sensi dellarticolo 6, comma 2, del decreto del Ministro dellEconomia 17 giugno 2014, come sostituito dallarticolo 1, comma 1, del decreto del Ministro dellEconomia 28 dicembre 2018. Il provvedimento prevede che il pagamento dellimposta sulle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo. A tal fine, lAgenzia rende noto lammontare dellimposta dovuta in base ai dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema dinterscambio, riportando linformazione allinterno dellarea riservata del soggetto passivo Iva presente sul sito delle Entrate. Tale disposizione trova applicazione alle fatture elettroniche emesse dal 1gennaio 2019.
(Vedi risoluzione n. 42 del 2019)

Istituzione dei codici tributo per il versamento dellimposta sostitutiva dellIrpef e delle addizionali regionali e comunali, sui compensi derivanti dallattivit di lezioni private e ripetizioni
Venerdì, 3 Maggio , 2019
Con la risoluzione n. 43/E del 16 aprile 2019 lAgenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite modello F24, dellimposta sostitutiva dellimposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali, sui compensi derivanti dallattivit di lezioni private e ripetizioni. Nello specifico i nuovi codici tributi sono: 1854 denominato Imposta sostitutiva Irpef e addizionali regionali e comunali sui compensi per lezioni private e ripetizioni Acconto prima rata; 1855 denominato Imposta sostitutiva Irpef e addizionali regionali e comunali sui compensi per lezioni private e ripetizioni Acconto seconda rata o unica soluzione e, infine, 1856 denominato Imposta sostitutiva Irpef e addizionali regionali e comunali sui compensi per lezioni private e ripetizioni Saldo.
(Vedi risoluzione n. 43 del 2019)

Trasmissione per via telematica allEnea delle informazioni sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio, per il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito
Venerdì, 3 Maggio , 2019
La legge di Bilancio 2018 ha previsto la trasmissione, per via telematica, allEnea, delle informazioni sugli interventi effettuati per la riqualificazione energetica degli edifici. La disposizione trova applicazione a decorrere dal 1gennaio 2018. Gli interessati, entro 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo, sono tenuti alla trasmissione delle informazioni relative agli interventi effettuati per mezzo di un sito web dedicato. Poich tale sito operativo dal 21 novembre 2018, per i lavori terminati tra il 1gennaio 2018 e il 21 novembre 2018, il termine dei 90 giorni decorre da tale ultima data. Su richiesta degli operatori del settore e delle associazioni di categoria il Mise ha comunque concesso una proroga per la trasmissione dei dati per lanno 2018, sino alla data del 1aprile 2019. La trasmissione delle informazioni concerne soltanto gli interventi che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili. E prevista, inoltre, la trasmissione delle informazioni relative allacquisto nel 2018 di elettrodomestici in classe energetica A+ semprech collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato dal 1gennaio 2017. Con il presente documento di prassi amministrativa viene chiarito che la mancata trasmissione allEnea delle informazioni concernenti gli interventi edilizi che comportano risparmio energetico, seppure obbligatoria, qualora non effettuata, non determina la perdita del diritto alla detrazione. Infatti, non prevista alcuna sanzione nel caso in cui non si provveda a tale adempimento.
(Vedi risoluzione n. 46 del 2019)

Anticipo finanziario a garanzia pensionistica (cd Ape)
Venerdì, 21 Dicembre , 2018
Lanticipo finanziario a garanzia pensionistica (Ape volontaria) pu essere riconosciuto dallInps in favore dei soggetti residenti allestero e quelli incapienti. LIstituto di previdenza nazionale provve-der a recuperare il credito rivalendosi sul monte ritenute da versare mensilmente allerario. Lo ha chiarito lAgenzia delle Entrate con la risoluzione n. 88/E del 17 dicembre 2018. Il documento di prassi amministrativa ha cos risposto a unistanza di interpello di un ente in cui si chiedeva se, in qualit di sostituto di imposta, potesse corrispondere il credito di imposta in favore dei pensionati residenti allestero che beneficiano del regime fiscale agevolativo previsto dalle convenzioni interna-zionali contro la doppia imposizione fiscale e avesse lobbligo di riconoscere il credito di imposta ai pensionati appartenenti alla c.d. no tax area. LApe un prestito corrisposto dallIstituto finanzia-tore scelto dal richiedente con almeno 63 anni det e 20 di contributi che matura il diritto alla pen-sione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi dalla domanda, a condizione che limporto della pensione, al netto della rata di ammortamento corrispondente allApe richiesta sia pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo previsto nellassicurazione generale obbligatoria. La restituzione del prestito av-viene con rate di ammortamento mensili per una durata di 20 anni, a partire dalla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia.
(Vedi risoluzione n. 88 del 2018)

Reddito di lavoro dipendente Detassazione Premi di risultato
Venerdì, 26 Ottobre , 2018
LAgenzia delle Entrate dedica la risoluzione n. 78/E del 19 ottobre 2018 ai premi di risultato e alle misure fiscali agevolative reintrodotte a regime dal 2016. Per lapplicazione del regime agevolato necessario verificare lincremento di produttivit al termine del periodo congruo previsto dal contratto. La durata del periodo congruo rimessa alla contrattazione di secondo livello e pu essere annuale, infrannuale o ultrannuale. Non sufficiente che lobiettivo prefissato dalla contrattazione di secondo livello sia raggiunto. E necessario altres che il risultato conseguito dallazienda risulti incrementale rispetto al risultato antecedente linizio del periodo di maturazione del premio. Il requisito dellincrementalit rilevabile dal confronto tra il valore dellobiettivo registrato allinizio del periodo congruo e quello risultante al termine dello stesso. Nel caso sottoposto da una societ lAmministrazione finanziaria rileva che lerogazione del premio di risultato non subordinata al conseguimento di un risultato incrementale rispetto al risultato registrato dallazienda allinizio del periodo di maturazione del premio, ma ancorato al raggiungimento di un dato stabile, fissato dal contratto aziendale, costituito dal raggiungimento di un valore dellEBIT e, in relazione al basket di commesse, dal miglioramento del rispetto dei tempi di consegna previsto nei programmi di consegna. In ragione di ci lAmministrazione ritiene che il premio di risultato in esame non possa fruire del regime fiscale agevolato.
(Vedi risoluzione n. 78 del 2018)

Il trattamento fiscale dei Classic Repo
Venerdì, 26 Ottobre , 2018
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 79/E del 23 ottobre 2018, ha chiarito che i proventi derivanti dal Classic repo rappresentano redditi da capitale, in quanto scaturenti da riporti e pronti contro termine su titoli e valute. Il documento di prassi amministrativa interviene sul regime fiscale dei Classic Repo (CRP) - chiamato anche sale and repurchase agreements. Si tratta di unoperazione di riporto/pronti conto termine che comporta, dal punto di vista giuridico, il trasferimento da parte del Venditore a Pronti a favore dellAcquirente a Pronti di una certa quantit di titoli ad un certo prezzo, con lobbligo contrattuale da parte del Venditore a Pronti di riacquistare a termine, ad un certo prezzo, una medesima quantit di titoli della stessa specie. Il CPR costituisce unoperazione in base alla quale il venditore a pronti si finanzia a tassi inferiori a quelli che sarebbero applicati in caso di finanziamenti non garantiti, dai titoli oggetto della negoziazione e lacquirente a pronti impiega la liquidit beneficiando della garanzia delloperazione. LAmministrazione finanziaria precisa che i proventi derivanti da questa tipologia contrattuale vanno inclusi nella categoria dei redditi di capitale, disciplinati dagli articoli 44 e 45 del Tuir.
(Vedi risoluzione n. 79 del 2018)

Cessione di diritti volumetrici Agevolazioni Imposte di registro, ipotecaria e catastale
Venerdì, 26 Ottobre , 2018
Con la risoluzione n. 80/E del 24 ottobre 2018 lAgenzia delle Entrate risponde ad un interpello nel quale un Comune informava di aver avviato la cessione mediante asta pubblica dei diritti volumetrici di propriet comunali inerenti a unarea anchessa di propriet comunale. LAmministrazione locale chiedeva di conoscere se allatto di cessione dei diritti volumetrici fosse applicabile limposta di registro in misura fissa e lesenzione dalle imposte ipotecaria e catastale. Secondo lAgenzia delle Entrate la cessione dei diritti volumetrici dal Comune ad una societ non pu beneficiare del trattamento di favore di cui allarticolo 20 della legge n. 10/1977. Latto di cessione di volumetria assimilabile al trasferimento di un diritto reale immobiliare ed pertanto soggetto ad imposta proporzionale di registro. Lo stesso sconta limposta di registro nella misura del 9% e le imposte ipotecarie e catastali ciascuna nella misura fissa di 50 euro.
(Vedi risoluzione n. 80 del 2018)

Regime speciale per i lavoratori impatriati attivit lavorativa prestata allestero in posizione di distacco chiarimenti
Venerdì, 19 Ottobre , 2018
Una societ chiede chiarimenti in merito al regime fiscale agevolato previsto per i lavoratori impatriati, disciplinato dallarticolo 16 del Dlgs n. 147/2015. Le delucidazioni riguardano, in particolare, la limitazione posta dalla circolare n. 17/E/2017 che esclude dallaccesso allagevolazione i lavoratori che rientrano in Italia da distacchi allestero. La societ si domanda se la richiamata preclusione al regime speciale prevista per gli impatriati possa trovare applicazione nel caso sottoposto vista la lunga assenza del dipendente dal territorio italiano, la presenza di distacchi successivi e di assunzioni locali per posizioni di volta in volta differenti che dimostrano un percorso di carriera internazionale. Il regime speciale prevede che i redditi di lavoro dipendente e autonomo prodotti in Italia concorrano alla formazione del reddito complessivo nella misura del 50%. Lagevolazione temporanea e applicabile per un quinquennio a decorrere dal periodo di imposta in cui il lavoratore trasferisce la residenza fiscale in Italia e per i quattro anni successivi. Destinatari del beneficio fiscale sono i cittadini Ue o extra-Ue in possesso di un titolo di laurea con almeno due anni di attivit di lavoro dipendente o di impresa allestero. Lagevolazione interessa anche chi ha svolto continuativamente unattivit di studio fuori dallItalia negli ultimi 24 mesi o pi, al fine di conseguire un titolo di laurea o una specializzazione post lauream. Per fruire del beneficio fiscale linteressato, per i due periodi di imposta antecedenti quello in cui si rende applicabile lagevolazione, non deve essere stato iscritto nelle liste anagrafiche della popolazione residente e non deve aver avuto nel territorio dello Stato il centro principale dei propri affari e interessi, n la dimora abituale. Ma larticolo 16 del Dlgs n. 147/2015 non disciplina esplicitamente la posizione del soggetto distaccato allestero che rientri in Italia. Con la circolare n. 17/E/2017 lAgenzia ha chiarito che i soggetti che rientrano in Italia dopo essere stati distaccati allestero non possono fruire dellagevolazione in considerazione della situazione di continuit con la precedente posizione lavorativa in Italia. La posizione restrittiva adottata nella citata circolare non preclude, tuttavia, la possibilit di valutare specifiche ipotesi in cui il rientro in Italia non sia conseguenza della naturale scadenza del distacco ma sia determinato da altri elementi. Ci pu avvenire, ad esempio, quando il distacco sia pi volte prorogato e, la sua durata nel tempo, determini un affievolimento dei legami con il territorio italiano e un effettivo radicamento allestero. Oppure, quando il rientro in Italia del dipendente non si ponga in continuit con la precedente posizione lavorativa in Italia. In tali ipotesi lAgenzia ritiene che le peculiari condizioni di rientro dallestero dei dipendenti, non precludano ai lavoratori in posizione di distacco laccesso al beneficio ex art. 16 Dlgs n. 147/2015. Per quanto riguarda il caso esposto in cui il lavoratore dipendente un cittadino italiano in possesso di titolo di laurea, trasferitosi allestero dal 2004 per distacco e rientrato nel settembre 2015, lAgenzia ritiene che ricorrano i presupposti per cui linteressato possa essere ammesso a beneficiare dellagevolazione in argomento dal 2016, anno di acquisizione della residenza fiscale in Italia.
(Vedi risoluzione n. 76 del 2017)

Trattamento fiscale agli effetti dellIva per le attivit socio-educative svolte da unazienda agricola
Venerdì, 19 Ottobre , 2018
Con la risoluzione n. 77/E del 16 ottobre 2018 lAgenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito al trattamento fiscale, ai fini Iva, delle prestazioni socio-educative svolte dalle aziende agricole impegnate in programmi di valorizzazione dellambiente e a promuovere lagricoltura sociale cos come definita nella legge n. 141/2015. Nello specifico viene chiesto di sapere se lattivit di accoglienza di minori in situazioni di disagio possa beneficiare dellesenzione ai fini Iva. LAmministrazione finanziaria precisa che lesenzione interessa le prestazioni rese da asili, brefotrofi, orfanotrofi, case di riposo per anziani e strutture simili. Lazienda agricola descritta, presentando lelemento necessario di attenzione alla socialit, appare assimilabile alle istituzioni assistenziali elencate. Pertanto il regime di esenzione agli effetti dellIva applicabile anche a tali operazioni.
(Vedi risoluzione n. 77 del 2018)

Comunicazioni allAnagrafe tributaria da parte degli amministratori di condominio: casi di esonero
Venerdì, 12 Ottobre , 2018
Gli amministratori di condominio sono tenuti a comunicare annualmente allAnagrafe tributaria lammontare dei beni e servizi acquistati dal condominio e i dati dei loro fornitori. Sono esclusi dallobbligo di comunicazione i dati relativi alle forniture di acqua, gas, energia elettrica e servizi che hanno comportato il pagamento, al singolo fornitore, di compensi soggetti alla ritenuta alla fonte non superiori a 258 euro complessivi nellanno solare. Con la risoluzione n.. 67/E del 20 settembre 2018 lAgenzia delle Entrate risponde ad alcuni operatori che chiedevano se lesonero dalla compilazione della sezione III del quadro AC del modello Redditi sussista anche in tutte le ipotesi in cui sia stata operata dalle banche una ritenuta sulle somme pagate dal condominio allimpresa che ha effettuato interventi di recupero del patrimonio edilizio sulle parti comuni dello stabile. Poich dette somme sono soggette a ritenuta alla fonte da parte degli intermediari e, pertanto, sono gi esposte nella dichiarazione dei sostituti dimposta (modello 770 quadro SY sezione III) lAgenzia ritiene che tale ipotesi possa rientrare nel caso di esonero. Inoltre, i dati contenuti nei bonifici relativi agli interventi di recupero del patrimonio edilizio su cui vengono applicate le ritenute dacconto sono gi comunicati al fisco tramite il flusso telematico. Lamministratore di condominio pu pertanto non compilare la sezione III del quadro AC del mod. Redditi e del quadro K del mod. 730 contenente i dati relativi ai fornitori di beni e servizi nei casi in cui gli intermediari abbiano operato la ritenuta alla fonte sulle somme pagate dal condominio per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio.
(Vedi risoluzione n. 67 del 2018)

Comunicazione dei dati e delle fatture emesse
Venerdì, 12 Ottobre , 2018
Un Comune gestisce direttamente il servizio idrico integrato e provvede, ogni tre mesi, ad emettere bollette-fatture per addebitare agli utenti il costo relativo alla fornitura di acqua, depurazione e servizio di fognatura. LAmministrazione locale chiede allAgenzia delle Entrate se tali bollette-fatture debbano essere inserite nella Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute. Le bollette emesse per laddebito dei corrispettivi relativi alle somministrazioni di utenze sono da considerarsi fatture. Vista lassimilazione lAmministrazione finanziaria non ravvisa elementi per escludere le bollette-fatture dallobbligo di invio della Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute. Quanto ad eventuali esoneri, la norma, aggiornata al 2016, stabilisce che tutti i soggetti Iva sono tenuti a comunicare i dati di tutte le fatture emesse e ricevute, comprese quelle emesse nei confronti di soggetti privati. Il legislatore, tuttavia, con il decreto-legge 16 ottobre 2017 n. 148 ha previsto alcune semplificazioni stabilendo che le Pa sono esonerate dalla trasmissione delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali. Con riferimento al caso di specie lAgenzia ritiene che per le bollette-fatture relative alla fornitura di acqua, depurazione e servizio di fognatura, sussiste lobbligo di comunicazione limitatamente alle fatture emesse nei confronti di soggetti passivi, in quanto trattasi di fatture a tutti gli effetti.
(Vedi risoluzione n. 68 del 2018)

Nuovi codici tributo per il versamento dellimposta ipotecaria, di sanzioni, interessi e spese di notifica sui decreti tavolari
Venerdì, 12 Ottobre , 2018
Per consentire il versamento dellimposta ipotecaria sui decreti tavolari, a seguito di notifica degli avvisi di liquidazione emessi dagli uffici, lAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 69/E del 25 settembre 2018, ha istituito i seguenti codici tributo da utilizzare esclusivamente tramite il modello di pagamento F24 Versamenti con elementi identificativi (c.d. F24 ELIDE): A201 denominato Decreto Tavolare Imposta ipotecaria; A202 denominato Decreto Tavolare Sanzione; A203 denominato Decreto Tavolare Interessi; A204 denominato Decreto Tavolare Spese di notifica. In sede di compilazione del modello i suddetti codici tributo sono esposti in corrispondenza delle somme indicate nella colonna importi a debito versati.
(Vedi risoluzione n. 69 del 2018)

Istituzione delle causali tributo per la riscossione delle spese dovute allInps dalla controparte soccombente in giudizio
Venerdì, 12 Ottobre , 2018
Con la risoluzione n. 70/E del 25 settembre 2018 lAgenzia delle Entrate ha istituito le causali contributo per il versamento, tramite il modello F24, delle spese per i Consulenti Tecnici dUfficio e delle spese legali dovute dalla controparte soccombente in giudizio, di spettanza dellInps. Le causali contributo sono: RSCT denominata Recupero spese CTU e RSLE denominata Recupero spese legali. In sede di compilazione del modello le suddette causali sono esposte nella sezione Inps nel campo causale contributo, in corrispondenza della colonna importi a debito versati.
(Vedi risoluzione n. 70 del 2018)

Istituzione del codice ente OPM da utilizzare nel modello di versamento F23
Venerdì, 12 Ottobre , 2018
LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 71/E del 25 settembre 2018, ha istituito il codice ente OPM denominato Organizzazione Penitenziaria Militare, da utilizzare nel modello di versamento F23. Il nuovo codice ente consentir agli agenti della riscossione una corretta e puntuale rendicontazione delle somme riscosse a titolo di recupero delle spese di giustizia.
(Vedi risoluzione n. 71 del 2018)

Regime speciale per i lavoratori impatriati caso prospettato
Venerdì, 12 Ottobre , 2018
LAgenzia delle Entrate dedica la risoluzione n. 72/E del 26 settembre 2018 al regime speciale per i lavoratori impatriati disciplinato dallarticolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 147. Scopo dellagevolazione incentivare il trasferimento in Italia di lavoratori con alte qualificazioni e specializzazioni e favorire lo sviluppo tecnologico, scientifico e culturale del Paese. Il decreto legislativo citato prevede la tassazione al 50% del reddito di lavoro prodotto in Italia. Lagevolazione temporanea e applicabile per un quinquennio a decorrere dal periodo dimposta in cui il lavoratore trasferisce la residenza fiscale in Italia e per i quattro periodi di imposta successivi. Per essere destinatari del beneficio fiscale necessario essere in possesso di un titolo di laurea e aver svolto continuativamente attivit di lavoro dipendente, autonomo o di impresa fuori dallItalia negli ultimi due anni o pi. Ne hanno diritto anche coloro che hanno svolto attivit di studio allestero negli ultimi 24 mesi o pi, conseguendo un titolo di laurea o una specializzazione post lauream. Lagevolazione inoltre condizionata al fatto che gli interessati trasferiscano la residenza in Italia e si impegnino a permanervi per almeno due anni. Con riferimento al caso sottoposto lAgenzia non trova impedimenti al beneficio fiscale non essendo rilevante che lattivit lavorativa allestero sia stata prestata con societ appartenenti al gruppo.
(Vedi risoluzione n. 72 del 2018)

Attivit faunistico-venatoria dellimprenditore agricolo: i redditi possono essere determinati in misura forfettaria
Venerdì, 12 Ottobre , 2018
Allimprenditore agricolo che fornisce servizi faunistico-venatori pu applicarsi, in relazione ai redditi che ne derivano, larticolo 56-bis, comma 3, del Tuir. Nella richiesta di parere arrivata allAgenzia delle Entrate si chiedeva di individuare il trattamento fiscale da applicare allimprenditore agricolo, sia come persona fisica sia come societ semplice, in relazione ai redditi derivanti dallesercizio sul fondo dellattivit faunistico-venatoria. LAgenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 73/E del 27 settembre 2018, afferma che agli imprenditori agricoli che svolgono attivit di fornitura di servizi effettuati mediante lutilizzo prevalente di attrezzature o risorse dellazienda normalmente impiegate nellattivit agricola esercitata, si applica, come gi anticipato, lart. 56-bis, comma 3, del Tuir che prevede un regime forfettario di determinazione dei redditi dimpresa. In base a tale regime forfettario il reddito determinato applicando allammontare dei corrispettivi delle operazioni registrate o soggette a registrazione agli effetti dellIva, conseguiti con tali attivit, il coefficiente di redditivit del 25%. Per fruire del regime forfettario necessario che limprenditore agricolo utilizzi, per la fornitura di servizi, prevalentemente attrezzature o risorse normalmente impiegate nellattivit principale rispetto a quelle impiegate solo per la fornitura di servizi. Al fine di valutare la sussistenza del requisito della prevalenza si pu utilizzare un criterio basato sul confronto tra il fatturato realizzato con limpiego di attrezzature o risorse aziendali. Il requisito della prevalenza rispettato se il fatturato derivante dallimpiego di attrezzature o risorse normalmente impiegate nellattivit agricola principale superiore al fatturato ottenuto attraverso lutilizzo delle altre attrezzature o risorse.
(Vedi risoluzione n. 73 del 2018)

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