NOVITA' FISCALI
Disposizioni in materia di collaborazione volontaria per lemersione di redditi prodotti allestero. Indicazioni operative.
Venerdì, 15 Giugno , 2018
Con la circolare n. 12/E del 13 giugno 2018 lAgenzia delle Entrate fornisce le prime indicazioni operative per accedere alla nuova forma di collaborazione volontaria, disciplinata dallart. 5-septies del decreto-legge n. 148/2017. Si tratta della procedura dedicata e riservata ai contribuenti residenti fiscalmente in Italia, rientrati dopo aver svolto in via continuativa unattivit di lavoro dipendente o autonomo allestero, in quanto in precedenza iscritti allAire o frontalieri. La norma consente di regolarizzare le attivit depositate e le somme detenute allestero in violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale. Questa mini-voluntary presenta regole profondamente diverse dallistituto della collaborazione volontaria previsto dalla legge n. 186/2014. Il documento di prassi amministrativa intende fornire le indicazioni operative per accedere a questa procedura i cui termini scadono il 31 luglio 2018.

Il legislatore ha chiarito che possono essere regolarizzate le attivit depositate e le somme detenute su conti correnti e sui libretti di risparmio allestero alla data del 6 dicembre 2017 per le quali sussistono gli obblighi di monitoraggio fiscale. Per individuare le attivit oggetto di regolarizzazione si pu fare riferimento alle istruzioni di compilazione del quadro RW dei modelli dichiarativi dei redditi delle persone fisiche. Laccesso alla procedura consentito se, alla data del 6 dicembre 2017, il contribuente abbia ancora in essere con lintermediario il rapporto finanziario relativo alle attivit e alle somme da regolarizzare. Non rientrano quindi nellambito della procedura le attivit di cui ai rapporti chiusi prima di tale data n quelle attivit detenute in uno Stato estero diverso da quello di origine del reddito di lavoro autonomo o dipendente. La procedura non utilizzabile per gli immobili. Anche i redditi di carattere immobiliare e lIvie non possono godere dei benefici della mini-voluntary, mentre le somme derivanti dalla vendita degli immobili sono ammesse. Risultano regolarizzabili anche tutte le violazioni reddituali connesse alle attivit finanziarie relative alle annualit per le quali vi sia una violazione del monitoraggio fiscale. Anche lIvafe deve essere necessariamente ricompresa nellambito della procedura.

La mini-voluntary non pu trovare applicazione per le somme e le attivit gi oggetto di voluntary. Tuttavia il documento chiarisce che il mancato perfezionamento della procedura in presenza di cause di inammissibilit, o in caso di improcedibilit non pu avere leffetto di precludere laccesso alla procedura in esame. Sono invece escluse dalla procedura le attivit gi oggetto di voluntary disclosure non perfezionatasi per mancato pagamento delle somme risultanti dallinvito alladesione nei 15 giorni antecedenti la data fissata per il contraddittorio e/o in caso di mancata adesione, nonch nellipotesi di mancato versamento delle somme dovute in base agli atti di cui il contribuente istante era destinatario o che aveva sottoscritto. Per tale ipotesi il legislatore ha previsto una specifica disciplina applicabile ad entrambe le edizioni della voluntary disclosure, in base alla quale lAgenzia notifica, anche in deroga agli ordinari termini per laccertamento e per la notifica dellatto di contestazione, un avviso di accertamento e un nuovo atto di contestazione con la rideterminazione delle sanzioni entro il 31 dicembre dellanno successivo a quello di notificazione dellinvito a comparire nel caso di accertamento con adesione o a quello di redazione dellatto di adesione o di notificazione dellatto di contestazione. Laccesso alla mini-voluntary esclusa se il contribuente ha ricevuto la notifica di avvisi di accertamento o atti di contestazione inerenti le attivit e le annualit da regolarizzare. Tra le cause di inammissibilit non rientrano, invece, la notifica di inviti, richieste e questionari n gli inviti al contraddittorio o la consegna di un pvc. Inoltre, non costituiscono cause di inammissibilit le comunicazioni derivanti dalla liquidazione automatizzata e dal controllo formale delle dichiarazioni.

I soggetti autorizzati ad accedere alla mini-voluntary sono le persone fisiche che sono state residenti allestero e iscritte allAire e sono rientrati in Italia. Parimenti interessati gli ex frontalieri che abbiano prestato la propria attivit lavorativa, in via continuativa, allestero. Per accedere alla procedura basta che i presupposti soggettivi e oggettivi si siano verificati per almeno un periodo di imposta potenzialmente regolarizzabile. Non necessario che gli obblighi di monitoraggio debbano necessariamente essere assolti dal soggetto interessato alla data di entrata in vigore della legge. Alla procedura di regolarizzazione possono accedere anche gli eredi delle categorie di soggetti sopra evidenziati.

La procedura di regolarizzazione riguarda i periodi di imposta per i quali, alla data di presentazione della richiesta, non sono decaduti i termini per la contestazione e per laccertamento delle violazioni oggetto della procedura. In via ordinaria vi rientrano le violazioni commesse per i periodi di imposta dal 2012 al 2016 e le eventuali violazioni dichiarative ai fini delle imposte sui redditi e/o dellIvafe, commesse per i periodi di imposta dal 2013 al 2016, mentre in caso di omessa presentazione della dichiarazione possono essere regolarizzate anche le violazioni della medesima specie commesse per il periodo dimposta 2012.

Come anticipato, per accedere alla procedura il contribuente deve presentare, per via telematica, listanza entro il 31 luglio 2018, utilizzando il modello approvato con il provvedimento del 1 giugno 2018. La domanda si considera presentata nel momento in cui conclusa la ricezione dei dati da parte dellAgenzia delle Entrate. La prova della presentazione costituita dalla comunicazione della stessa Agenzia attestante lavvenuta ricezione. Con unistanza integrativa, da presentare sempre entro il 31 luglio 2018, il contribuente pu rettificare o integrare una richiesta gi presentata.

La richiesta di accesso alla procedura deve essere corredata da una relazione di accompagnamento, anchessa da trasmettere entro il 31 luglio 2018. La relazione deve indicare:
Lammontare delle attivit finanziarie depositate e delle somme detenute oggetto di regolarizzazione e i dati rilevanti per la loro determinazione;
Lammontare dei redditi di lavoro dipendente e/o autonomo prodotti allestero;
Il corrispettivo della vendita dei beni immobili posseduti nello Stato estero di prestazione della propria attivit lavorativa in via continuativa;
Il valore delle attivit e della giacenza al 31 dicembre 2016 ovvero, nel caso in cui il suddetto valore sia a tale data pari a zero o negativo, al 31 dicembre dellanno immediatamente precedente al 2016 con valore e giacenza superiori a zero;
Lindividuazione degli eventuali maggiori imponibili, rilevanti ai fini delle imposte sui redditi e/o dellIvafe, in relazione ai quali sono state commesse violazioni dichiarative da regolarizzare con la procedura.

La procedura si perfeziona con il versamento del 3%, a titolo di imposte, sanzioni ed interessi, del valore delle attivit e della giacenza al 31 dicembre 2016 delle somme oggetto di regolarizzazione. Il versamento pu avvenire in ununica soluzione entro il 30 settembre 2018, oppure ripartito in tre rate mensili di pari importo; in tal caso, il pagamento della prima rata deve essere effettuato comunque entro il 30 settembre 2018 e le successive rate saranno maggiorate di un importo a titolo di interessi, calcolato al saggio legale attualmente in vigore pari allo 0,3% annuo.
Ai fini del versamento non possibile avvalersi della compensazione.
(Vedi circolare n. 12 del 2018)

NOVITA'
DOCUMENTO commissione
QUESTIONI URGENTI:
Breve analisi delle principali criticità dei provvedimenti a carattere economico contenuti nel DL. 189/2016 e successivi provvedimenti
allegato
17 SETTEMBRE 2018
19 SETTEMBRE 2018
20 SETTEMBRE 2018
25 SETTEMBRE 2018
30 SETTEMBRE 2018
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