RASSEGNA STAMPA FISCALE
Martedì, 13 Novembre , 2018
Manovra, parte la lettera per la Ue Alt di Lega e M5S allapertura di Tria
Mario Sensini - Corriere della Sera - pag. 2
Oggi il Governo dovr rispondere alla Commissione Europea che ha chiesto di modificare la manovra 2019. Ma le posizioni tra il ministero dellEconomia, Palazzo Chigi e i due vice-premier, Salvini e Di Maio, sono distanti. Aperto al dialogo e a qualche concessione il titolare del Tesoro, Giovanni Tria. Indisposti a concessioni i leader di Lega e M5S. Preso atto dellulteriore rallentamento delleconomia, Tria vorrebbe quanto meno ritoccare al ribasso lobiettivo della crescita programmata per il 2019, cos da rendere pi credibili le coerenze della manovra. Portandola dall1,5% previsto tre settimane fa a un pi realistico 1,3%, senza per questo modificare lobiettivo di deficit del 2,4%. Il Movimento non ci sta. La Lega esprime forti perplessit. Alla Ue si confermer che il deficit al 2,4% un tetto massimo, ma bisogna trovare un meccanismo credibile per frenarlo in caso di scivolamento.

I dubbi dellIstat sulla crescita del Pil Serve unaccelerata negli ultimi 3 mesi
Claudia Voltattorni - Corriere della Sera - pag. 5
La manovra economica preoccupa. Nellaudizione di ieri alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, Ufficio parlamentare di Bilancio e Istat hanno lanciato lallarme sulla crescita e sulla tenuta dei conti pubblici. LUpb non ha solo confermato il giudizio negativo espresso pi di un mese fa al documento programmatico del Governo, lo ha anche rivisto al ribasso prevedendo un indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche al 2,6% del Pil, lontano quindi dal 2,4% previsto dalla legge di Bilancio. LIstituto di statistica evidenzia il primo tasso nullo di crescita del Pil dopo 14 trimestri. E avverte: Un mutato scenario economico potrebbe influire sui saldi di finanza pubblica in modo marginale per il 2018, ma in misura pi tangibile per gli anni successivi. Per arrivare a crescere dell1,2% nel 2018, come previsto dal Governo, serve unaccelerazione dello 0,4% negli ultimi tre mesi.

Quota 100, tagli fino al 30% Istat: sulle imprese +2,1% di tasse
Davide Colombo e Marco Rogari - Il Sole 24 Ore - pag. 2
Per il presidente dellUfficio parlamentare di bilancio, Giuseppe Pisauro, la piena applicazione della manovra di bilancio spingerebbe il deficit/Pil del 2019 al 2,6%, un valore di mezzo tra il 2,4% indicato dal Governo e il 2,9% stimato dalla Commissione Ue. Dopo la battuta darresto del terzo trimestre, caratterizzato da crescita zero, servirebbe unaccelerazione dello 0,4% negli ultimi tre mesi dellanno, dice lIstat. Un risultato che tutti gli indicatori anticipatori sembrano escludere. Sulle pensioni lUpb ha proposto una stima di platea e costi delloperazione quota 100. La platea degli interessati sarebbe di 437mila per una spesa complessiva pari a 13 miliardi di euro. I provvedimenti fiscali sulle imprese, secondo lIstat, porteranno un calo delle imposte solo per il 7% delle societ, mentre per oltre un terzo ci saranno maggiori prelievi: laggravio medio di imposta sarebbe del 2,1%, poich lintroduzione della mini-Ires non compensa labrogazione dellAce e la mancata proroga del maxi-ammortamento.

Mini-stangata sui nuovi mutui: tassi su dello 0,30%
Vito Lops - Il Sole 24 Ore - pag. 3
Crescono i tassi di interesse sui nuovi mutui. Anche Unicredit si aggiunge allelenco delle banche che si apprestano ad aumentare il costo dei futuri mutui a tasso fisso tra i 10 e i 30 punti base. Sul variabile, invece, il rincaro si aggira sui 20 punti. E il trend intrapreso dalla scorsa estate dalle principali banche che erogano mutui in Italia. La prima stata Sanpaolo che da luglio ha aggiornato di 5 punti base il tasso finito offerto sui mutui a tasso fisso. Poi a ottobre e novembre intervenuta nuovamente con altri ritocchi a seguito della crescita delle tensioni sullo spread. A parte qualche eccezione, la linea intrapresa dagli istituti di credito di aumentare i tassi sui nuovi prestiti. E gli aumenti potrebbero non essere finiti visto il tendenziale aumento del costo della raccolta del denaro allingrosso. Il balzo dello spread a 300 punti base ha indebolito il patrimonio delle banche italiane.

E-fattura, s al registro digitale per le deleghe agli intermediari
Giovanni Parente - Il Sole 24 Ore - pag. 25
Flessibilit per gli intermediari sulle modalit di tenuta del registro delle deleghe. Si possono registrare con data 5 novembre i moduli acquisiti in precedenza e non ancora presentati, con unannotazione specifica a riguardo. Gli operatori Iva dovranno considerare il condominio alla stregua di un soggetto privato e, quindi, dal 2019 emettere fattura elettronica attraverso il Sistema di interscambio. In pratica, si dovr riportare il codice fiscale del condominio nel campo del cessionario/committente, indicare il codice convenzionale con sette zero nel campo codice destinatario e consegnare una copia della fattura trasmessa al condominio, indicando che si tratta di una copia e che il documento fiscalmente valido quello disponibile nellarea riservata del sito dellAgenzia. Sar sempre obbligatorio consegnare al consumatore finale la copia della fattura emessa, salvo che il cliente non rinunci ad averla. Sono alcuni dei chiarimenti sulle-fattura arrivati dal videoforum online del Sole 24 Ore.

Validi anche i vecchi mandati
Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Il Sole 24 Ore - pag. 25
Valide le deleghe per lutilizzo dei servizi di fatturazione elettronica sottoscritte sul precedente modello, acquisite dallintermediario abilitato prima del 5 novembre 2018, data di approvazione dei nuovi modelli, e non ancora presentate in Ufficio. Anche in questo caso il professionista potr trasmettere i dati essenziali per lattivazione annotando gli stessi con data 5 novembre sul registro cronologico. E il chiarimento espresso dallAgenzia delle Entrate nel corso del Forum sulla fatturazione elettronica organizzato ieri dal Sole 24 Ore. In questo modo gli operatori non dovranno acquisire ancora una volta la delega dal cliente utilizzando la nuova modulistica. Le deleghe ricevute e redatte sul precedente modello potranno essere oggetto di invio massimo o puntuale nei loro dati essenziali. Lintermediario dovr numerare e annotare con la data del 5 novembre anche le deleghe acquisite e sottoscritte sulla precedente modulistica, indicando numero progressivo, data della delega o della revoca, codice fiscale e dati anagrafici del delegante oltre che gli estremi del documento di identit.

Niente detrazione Iva senza fattura elettronica
Gian Paolo Tosoni - Il Sole 24 Ore - pag. 26
La fattura elettronica emessa tardivamente nel primo semestre 2019 non verr sanzionata, ma ritarder la detrazione per lacquirente/committente. A precisarlo, ieri, lAgenzia delle Entrate nel corso del video-forum organizzato dal Sole 24 Ore. Per le operazioni interne, dal 2019, lunica fattura valida quella elettronica. Ci significa che altri documenti non sono idonei ai fini della detrazione. Unaltra questione affrontata riguarda la fattura non trasmessa elettronicamente e se essa possa produrre effetti civili. La detrazione dellimposta non possibile in assenza del documento digitale. LAgenzia ha tuttavia ribadito che le-fattura ha rilevanza esclusivamente fiscale. Pertanto, qualsiasi altro documento pu produrre effetti civili, ad esempio, la fornitura di beni documentata con fattura cartacea genera un credito legittimo per il cedente. Le Entrate confermano che anche le operazioni interne devono essere fatturate elettronicamente.

Il reverse charge non va comunicato allo Sdi
Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce - Il Sole 24 Ore - pag. 27
Le integrazioni delle fatture soggette a reverse charge interno sono escluse dallobbligo di invio al Sistema di interscambio, ma il cessionario/committente debitore dellimposta pu, comunque, inviarle anche per ottenere la sua conservazione a norma. Al contrario, le autofatture per omaggi vanno emesse come fatture elettroniche e vanno sempre spedite allo Sdi. Lobbligo dellemissione della fattura elettronica, poi, non riguarda le fatture emesse prima del 1gennaio 2019 che rimangono cartacee. Sono due dei chiarimenti forniti ieri dallAgenzia delle Entrate nel corso del video forum sulla fattura elettronica organizzato ieri dal Sole 24 Ore. Il 1gennaio 2019 entra in vigore lobbligo di fatturazione elettronica tra privati. Ci si chiedeva come andasse considerata una fattura emessa e datata 2018 ma ricevuta nel 2019. LAgenzia sul punto chiarisce che anche se ricevuta a gennaio, la fattura resta soggetta agli obblighi di invio tradizionale ma, se nel 2019, si emette una nota di variazione per una fattura datata 2018 la stessa andr gestita in modalit elettronica.

La rivalsa successiva allaccertamento pu essere emessa solo dal cedente
Simona Ficola e Benedetto Santacroce - Il Sole 24 Ore - pag. 29
Con la risposta n. 66 di ieri lAgenzia delle Entrate ha replicato allinterpello di una societ che ha dovuto restituire lIva erroneamente addebitata in fattura nei confronti di un cessionario che ha subito un accertamento relativamente alloperazione. Per lAgenzia non possibile recuperare limposta accertata in capo al cessionario e a questi restituita dal cedente, con lemissione di una nota di variazione in aumento. La societ cedente aveva emesso fattura con addebito di imposta, che la cessionaria aveva detratto, per unoperazione che per lAgenzia era qualificabile come un risarcimento danni piuttosto che come corrispettivo di cessione. Per questo motivo la stessa avrebbe dovuto essere fatturata fuori campo Iva, con conseguente illegittima detrazione da parte del cessionario. Questultimo ha chiesto al cedente la restituzione dellimposta addebitata in fattura e accertata e pagata allErario. Per la restituzione necessaria la presentazione di una domanda entro due anni dallavvenuta restituzione al cessionario o committente di quanto pagato a titolo di rivalsa. (Ved. Anche Italia Oggi: Fatture Iva indebite Recupero senza sconti pag. 31)

Il recesso da Srl trasformata in Spa segue le regole della societ originaria
Angelo Busani - Il Sole 24 Ore - pag. 30
Nella trasformazione di una Srl in Spa, la disciplina del recesso del socio assente o dissenziente quella prevista dal Codice civile per il recesso dalla Srl e non quella prevista per il recesso dalla Spa. Qualora lo statuto della Srl non preveda un termine per lesercizio del recesso, sar il giudice di merito a decidere se il recesso sia stato esercitato entro un termine connotato da caratteristiche di buona fede e correttezza, tenendo conto della pluralit degli interessi coinvolti. Ad affermarlo la Corte di cassazione nella sentenza n. 28987 depositata ieri. Nel caso giunto sul tavolo dei giudici di legittimit, in occasione di una trasformazione in societ azionaria di una societ a responsabilit limitata, alcuni soci della societ avevano dichiarato il proprio recesso in un termine superiore a quello stabilito dallart. 2437-bis c.c. per il recesso dalla Spa. Il dubbio era se al recesso in questione si applicasse la normativa sul recesso dalla Spa o da quello della Srl.

Regime forfettario per pochi
Giuliano Mandolesi - Italia Oggi - pag. 31
Solo l8% della platea delle partite Iva sarebbe interessato dallampliamento del regime forfettario. Ad evidenziarlo una simulazione dellUfficio parlamentare di bilancio in audizione, ieri, alla Camera. A differenza di quanto riportato in precedenti studi che ipotizzavano unadesione pari a quasi il 78% del totale dei soggetti a partita Iva, il modello evidenzia che il limite di 100mila euro di ricavi escluderebbe dalla platea potenziale dei nuovi regimi circa il 20% del complesso di lavoratori autonomi e imprenditori individuali. Del restante 80% sotto i 100mila euro, circa il 19% gi aderiva agli attuali regimi di minimi, mentre lestensione del regime forfettario coinvolgerebbe circa il 17% del totale dei lavoratori autonomi e degli imprenditori individuali e limposta sostitutiva sarebbe applicabile a circa l8% della platea. Il restante 36% di imprese individuali e lavoratori autonomi sarebbe fuori dal nuovo regime.

Regime forfettario per pochi
Giuliano Mandolesi - Italia Oggi - pag. 31
Solo l8% della platea delle partite Iva sarebbe interessato dallampliamento del regime forfettario. Ad evidenziarlo una simulazione dellUfficio parlamentare di bilancio in audizione, ieri, alla Camera. A differenza di quanto riportato in precedenti studi che ipotizzavano unadesione pari a quasi il 78% del totale dei soggetti a partita Iva, il modello evidenzia che il limite di 100mila euro di ricavi escluderebbe dalla platea potenziale dei nuovi regimi circa il 20% del complesso di lavoratori autonomi e imprenditori individuali. Del restante 80% sotto i 100mila euro, circa il 19% gi aderiva agli attuali regimi di minimi, mentre lestensione del regime forfettario coinvolgerebbe circa il 17% del totale dei lavoratori autonomi e degli imprenditori individuali e limposta sostitutiva sarebbe applicabile a circa l8% della platea. Il restante 36% di imprese individuali e lavoratori autonomi sarebbe fuori dal nuovo regime.

Detrazione solo con le-fattura
Fabio Tassi - Italia Oggi - pag. 33
No alla detrazione Iva se manca la fattura elettronica. Dal prossimo 1gennaio il committente che detrae limposta senza avere ricevuto la e-fattura tramite il Servizio di interscambio va incontro a sanzione. Qualora il fornitore emetta il documento cartaceo, pertanto, lacquirente dovr sollecitare linvio di una fattura elettronica, viceversa non potr procedere alla registrazione e alla detrazione, oppure dovr regolarizzare la posizione tramite autofattura. Nessuna sanzione, invece, se il cedente/prestatore emette un documento cartaceo, registrato dal cessionario/committente per portare in detrazione lIva, ma entro la data della liquidazione periodica viene emessa e registrata regolare fattura elettronica. Sono alcuni dei chiarimenti forniti ieri dalle Entrate nel corso di un convegno dedicato ai nuovi obblighi di fatturazione elettronica che scattano il 1gennaio 2019.

Addio ai nuovi studi di settore
Cristina Bartelli - Italia Oggi - pag. 34
Sar in aula a dicembre il pacchetto di emendamenti al progetto di legge semplificazioni. Tra le proposte emendative presentate figura laddio definitivo agli Isa, gli indicatori di affidabilit fiscale, i nuovi studi di settore al debutto dal 1gennaio 2019. Prevista, inoltre, la sanatoria per le irregolarit degli errori formali a regime anche per il futuro e piccole realt escluse dalle regole per le societ di comodo. Il complesso di misure presentate dalla Lega intende gravare di meno oneri burocratici le imprese. Un emendamento cancella lobbligo per la Guardia di finanza di controllare ogni 5 anni le imprese di medio-grandi dimensioni. Ancora incerto il destino dellemendamento che accorpa lImu-Tasi.

Stretta sui commercialisti
Andrea Bongi - Italia Oggi - pag. 35
Negli ultimi provvedimenti dellAgenzia delle Entrate si registrato il cambiamento in atto nei confronti degli intermediari fiscali. Gi nel provvedimento direttoriale del 9 marzo 2018 il direttore delle Entrate aveva ampliato la platea dei soggetti autorizzati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni. Con il provvedimento dello scorso 5 novembre lAgenzia ha poi disciplinato il sistema delle deleghe in materia di fatturazione elettronica. Questultimo intervento mette un po in discussione quel patto di fiducia tra Amministrazione finanziaria e intermediari abilitati che ad oggi ha garantito di avere uno dei sistemi tributari pi avanzati al mondo in tema di invii telematici in ambito fiscale. Due le novit dirompenti: ulteriori adempimenti a carico degli intermediari e la possibilit per altri soggetti, diversi e ulteriori dagli intermediari stessi, di assistere i clienti nellambito della filiera delle operazioni connesse alla fatturazione elettronica.

NOVITA'
DOCUMENTO commissione
QUESTIONI URGENTI:
Breve analisi delle principali criticità dei provvedimenti a carattere economico contenuti nel DL. 189/2016 e successivi provvedimenti
allegato
12 novembre 2018
15 novembre 2018
16 novembre 2018
20 novembre 2018
26 novembre 2018
30 novembre 2018
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